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Agony – Amiga

Ricordo ancora quell’anno: 1992.

Fu un anno molto fertile in tema di giochi per Amiga con svariati titoli di qualità. Sfogliavo, come ogni mese, la mia copia di TGM e spicca la recensione di questo titolo marchiato Psygnosis: le immagini stupende e i pareri tutto sommato positivi dei recensori (mitici Papandrea e Max Reynaud) mi portarono a dare la caccia a questo gioco fra gli amici… ma nessuno ce l’aveva.

Agony front cover

Passai allora dal rivenditore di fiducia che “casualmente” ne aveva una copia… prendo la bici e mi fiondo a casa.

Appena inserito comincia a caricare, ma dopo la classica “Crystal Cracked… accept no imitations, we are the world no1” qualche istante e va in “guru meditation“… DOH! (Sento la vocina che dice: “Aaaah, se lo prendevi originale“).

guru

Sconsolato lasciai la copia “fallata” nel cassetto per qualche giorno, finché, leggendo, mi giunse sott’occhio la notizia che speravo di leggere: su TGM Amiga Action c’era un floppy con la demo di Agony.

Riprendo la bici e mi fiondo stavolta a Casal Borsetti (5 km) dove quel giorno c’era l’unica edicola aperta. Bene, ce l’hanno.

Mentre sto tornando, con le auto che mi sfrecciavano ad una spanna (le piste ciclabili erano rare al tempo), la fortuna pensa bellamente di girarmi nuovamente le spalle: foro.

Ma porca trota” esclamai (più o meno :D)… arrivai a casa dopo 45 minuti, sfinito. Inserii il floppy nel drive… stavolta doveva partire.

Scusatemi se vi ho tediato con questi aneddoti ma quando penso ad Agony non posso fare a meno di ricordare tutto l’iter fatto per averlo… un’angoscia di nome e di fatto :).

Agony_(Amiga)

L’intro fugò subito ogni minima incertezza, sapevo di trovarmi davanti ad un must have della storia Amiga.

Nel gioco (shoot ‘em up a scrolling orizzontale) vestiremo i panni di Alester, un apprendista mago tramutatosi in civetta che dovrà passare per sei livelli estremamente difficili per fermare Mentor ed i suoi diabolici piani di conquista.

L’impatto scenico è notevole: la grafica era qualcosa di superbo, enfatizzata dall’animazione perfetta sia dello sprite principale che del fondale (il ponte che ondeggia…) con una parallasse perfetta.

agony

Un’altra perla è il suono, anzi la colonna sonora; nonostante siano passati 22 anni ricordo perfettamente le struggenti note dell’intro (composta dal grande Tim Wright) e le atmosfere davvero epiche che riescono a ricreare queste melodie durante il gameplay.

agony_14[1]

Come accennavo è la difficoltà a non rendere perfetto questo gioco, ma credetemi se vi dico che la mia opinione dopo oltre 4 lustri è sempre la stessa: è un capolavoro.

Emulatore

Roms del gioco

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Street Fighter 2 – The World Warriors (1991)

Il primo episodio, datato 1987, aveva già entusiasmato gli animi dei videogamer più incalliti in salagiochi.

Il seguito, nel 1991, ne ha decretato il successo a livello mondiale, consacrandolo come uno dei picchiaduro più belli di sempre.

Personaggi

RYU

Nazione: Giappone

Data di nascita: 21/07/1964

Altezza: 1,75 mt

Peso: 68 Kg

Mosse: Hadouken (palla di fuoco) – Shoryuken (pugno volante) – Tatsumakisenpuukiaku (calcio volante rotante)

BLANKA

Vero nome: Jimmy

Nazione: Brasile

Data di nascita: 02/12/1966

Altezza: 1,92 mt

Peso: 99 Kg

Mosse: Attacco Tuono (scossa elettrica), Rotolamento (palla rotante)

CHUN-LI

Nazione: Cina

Data di nascita: 01/03/1968

Altezza: 1,68 mt

Peso: 52 Kg

Mosse: Spinning Bird Kick, Hyakuretsukyaku, Presa a terra.

DHALSIM

Nazione: India

Data di nascita: 22/11/1952

Altezza: 1,75 mt

Peso: 47 Kg

Mosse: Yoga Flame, Yoga Fire, Teletrasporto.

E. HONDA

Nazione: Giappone

Data di nascita: 31/11/1960

Altezza: 1,83 mt

Peso: 137 Kg

Mosse: Cento mani, Testata Sumo.

GUILE

Nazione: USA

Data di nascita: 23/12/1960

Altezza: 1,87 mt

Peso: 97 Kg

Mosse: Sonic Boom, Summersault Kick

KEN

Nazione: USA

Data di nascita: 14/02/1965

Altezza: 1,75 mt

Peso: 76 Kg

Mosse: Utilizza le stesse identiche mosse di Ryu, solo più spettacolare nell’esecuzione

ZANGIEV

Nazione: Russia

Data di nascita: 01/06/1956

Altezza: 2,14 mt

Peso: 121 Kg

Mosse: Spinning Piledriver, Spinning Lariat , Siberian Supplex, Banishing Flast, Quick Spinning Lariat.

I BOSS

BALROG

Nazione: USA

Data di nascita: 04/09/1969

Altezza: 1,98 mt

Peso: 102 Kg

Mosse: Solo pugni

VEGA

Nazione: Spagna

Data di nascita: 27/07/1967

Altezza: 1,82

Peso: 72 Kg

Mosse: Rolling Crystal Claw, Flying Barcellona Attack

SAGAT

Nazione: Thailandia

Data di nascita: 02/07/1955

Altezza: 2,26 mt

Peso: 109 Kg

Mosse: Tiger, Tiger uppercut

M. BISON

Nazione: Isola Shadoloo

Data di nascita: 17/04/??

Altezza: 1,82 mt

Peso: 96 Kg

Mosse: Psyco Crusher, Scissor Kick


La grafica come vedete è molto bella, dettagliata, con gli sprite molto grandi e ben animati.

Anche il movimento dei fondali è davvero suggestivo.

Tutte le musiche rispecchiano alla perfezione l’ambiente dove si combatte.

La traccia del video è quella di Ken (la mia preferita).

Hardware

  • Capcom Play System hardware (CPS)
  • Game ID : CP-S No. 14
  • Main CPU : 68000 (@ 10 Mhz)
  • Sound CPU : Z80 (@ 3.579545 Mhz)
  • Sound Chips : YM2151 (@ 3.579545 Mhz), OKI6295 (@ 7.576 Khz)
  • Scrolling : Orizzontale
  • Risoluzione Video: 384 x 224 pixels
  • Frequenza Aggiornamento: 60.00 Hz
  • Colori : 4096
  • Giocatori : 2
  • Controller : Joystick a 8 direzioni
  • Pulsanti : 6

Conversioni

Console

  • Nintendo Super Nintendo
  • NES (1992, “Master Fighter II”) : bootleg
  • Nintendo Game Boy
  • Sony PlayStation (1998, “Capcom Generation 5”) : Solo in Giappone.
  • Sony PlayStation (1998, “Street Fighter Collection 2”)
  • Sega Saturn (1998, “Capcom Generation 5”) : Solo in Giappone.
  • Sony PlayStation 2 (2005, “Capcom Classics Collection”)
  • Microsoft XBOX (2005, “Capcom Classics Collection” e MAME)
  • Sony PSP (2006, “Capcom Classics Collection Reloaded”)

Computer

  • Commodore C64 (1992)
  • Amstrad CPC (1992)
  • Commodore Amiga (1992)
  • Atari ST (1992)
  • Sharp X68000 (1993)
  • Sinclair ZX Spectrum (1993)
  • PC [MS-DOS] (1993)

Mosse

Ryu & Ken

Adouken:
quarto di giro avanti + P

tatsumaki sempukyaku:
quarto di giro indietro + C

Shoryuken:
avanti, quarto di giro avanti + P

Edmond Honda:

Testata Sumo :
3 secondi indietro, avanti + P

Cento mani:
premere velocemente e ripetutamente il pugno

Blanka:

Rotolamento:
3 secondi indietro, avanti + P

Scossa:
premere velocemente e ripetutamente il pugno

Guile:

Sonic Boom:
3 secondi indietro, avanti + P

Summersault Kick:
3 secondi giù, su + C

Chun-Li:

Spinning Bird Kick:
3 secondi giù, su + C

Hyakuretsukyaku:
premere velocemente e ripetutamente: C

Zangief:

Pugni rotanti:
PPP (premuti contemporaneamente. É possibile direzionare la mossa premendo avanti o indietro durante l’esecuzione)

Dhalsim:

Yoga Fire:
quarto di giro avanti + P

Yoga Flame:
mezzo giro avanti + P

Come giocarci

Oltre a tutte le conversioni per console e computer elencate sopra, per giocare con la versione arcade oltre al classico MAME, vi sono anche WinKawaks, Nebula, Callus e Final Burn. Per la roms, come al solito dovrete Googlare.

Per giocare alle varie conversioni, eccovi gli emulatori consigliati:

Jaguar XJ220 – Amiga

Nel 1992 c’erano svariati titoli di primo piano sulla piattaforma Amiga, specialmente per quanto riguarda i giochi di corse.

Difatti in quel periodo spopolava l’ottimo Lotus Turbo Challenge II della Gremlin, seguito del primo capitolo di quella che terminerà con una trilogia, software house nota anche per diversi titoli sportivi e Zool (la formica antagonista di Sonic).

Ma una casa come la Core Design, già artefice di platform eccelsi come Premiere, Chuck Rock o Rick Dangerous non poteva stare a guardare, ma mai si era spinta a fare un racing game, specialmente capace di concorrere allo scettro di re della categoria su Amiga.

La scelta di ripiegare sul nome della supercar inglese fu quasi un obbligo: in quel periodo era l’auto più veloce del mondo con i suoi 350 km/h.

La peculiarità di Lotus Challenge II era (oltre grafica e sonoro) la velocità del gameplay, e posso affermare senza rischiare smentite che il titolo di Core Design era ancora meglio sotto questo punto di vista.

Ricordo ancora le recensioni entusiastiche dell’epoca su TGM o CVG, dove venivano lodate le qualità appena accennate. Ovvio: vedere oggi un simile gioco e paragonandolo alla fluidità di un gioco attuale forse farà sorridere il videogamer più giovane, quello che suo malgrado non ha vissuto direttamente quell’epoca videoludica, ma al tempo e specialmente su Amiga erano ai massimi livelli.

Il gioco si presenta con 36 percorsi fra cui scegliere, dove spiccano paesaggi molto curati con una parallasse perfetta ed eventi atmosferici variabili: ci troveremo davanti a piogge di intensità variabile, nebbie stile Val Padana oppure neve.

Alla fine di ogni gara vi aspetta la riparazione di rito, pertanto se avrete tenuto una guida pulita questi saranno limitati.

Quando gareggerete vedrete nomi di piloti dell’epoca, tipo Pescarolo o Rahalo.

Nel momento in cui avrete finito i percorsi classici, potrete sbizzarrirvi con l’editor di tracciati dove potrete creare piste personalizzate con curve, pendenze e quant’altro tutto curato nei particolari.

Non ultima la modalità dual player, per poter sfidare un amico.

Ricordo un un bel trucco per velocizzare ulteriormente il gioco: nella selezione della traccia scegliete la radio nella frequenza 065.4 (A-Team) e avviate il gioco… vedrete che differenza!

La conversione per Sega Mega CD uscì l’anno seguente:

mentre la versione per Atari ST rimase incompleta, una demo insomma:

Intro e gameplay:

Tutte le tracce audio, fra cui la mitica Thrash Pig (n.4):

Vi lascio con i links per scaricare le ROM dei giochi:

Per gli emulatori date una lettura quì.

Ween The Prophecy

Ween The Prophecy è un’avventura grafica della mitica Coktel Vision (software house che nei primi anni 90 sviluppava avventure punta e clicca di buon livello), di cui ricordo bene anche la saga di Goblins.

Ween uscì 20 anni or sono, e a pochi giorni dal lancio il suo floppy “macinava” nel drive del mio Amiga… ne fui subito rapito perchè presentava una trama, a mio avviso, molto intrigante che portava la longevità a giorni e giorni di gioco assiduo.

Siamo nei panni di Ween, un ragazzo che dovrà salvare  il Regno delle Rocce Blu dal malvagio Kraal e far avverare la profezia di cui ci aveva avvisato nostro nonno Okhram. Durante il nostro cammino verso l’isola di Vulcano dovremo trovare i tre granelli di sabbia che andranno poi messi dentro il Revvus, una clessidra in grado di proteggere il regno.

Durante il nostro cammino verremo aiutati da Uki e Orbi due gemelli strampalati, il ghiotto pipistrello Urm sempre pronto ad aiutarci in cambio di fragole e il saggio Petroy.

La grafica è adeguata ai tempi, la versione PC aveva dei brevi filmati con attori veri, oltre gli abituali 256 colori contro i 32 di Amiga. La colonna sonora è un pò ripetitiva ma allo stesso tempo piacevole, e rende pienamente l’atmosfera magica del gioco.

Il gameplay è intuitivo, ma gli enigmi non sono semplicissimi, ai tempi ho perso molto tempo per risolverli e portare a termine il gioco.

Anche se molti non saranno d’accordo con quello che sto per dire, ma ritengo Ween The Prophecy un’ottima avventura grafica, molto appassionante.

Se volete rigiocarci eccovi i link per scaricare il gioco.

Amiga Quì c’è il download della versione italiana

PC Versione multilingua

Nel caso vi trovaste in difficoltà… eccovi la soluzione 🙂 ma vi consiglio di non utilizzarla per non perdere la soddisfazione di finirlo con le vostre mani.

Giocare alle glorie del passato

Tutti noi, chi più chi meno, ricordiamo almeno un videogioco del tempo che fu, persino il meno appassionato.

L’invenzione più bella per un appassionato di retrogaming sono senza dubbio gli emulatori: sono programmi che permettono di simulare un determinato hardware di tutte (o quasi) le piattaforme esistenti (console casalinghe, sala giochi (arcade) e personal computer); in questo modo, ad esempio, è possibile utilizzare su un comunissimo PC tutti i giochi e tutto il parco software di un Amiga 500… ma bando alla chiacchere cominciamo.

Premessa: gli emulatori linkati si riferiscono a Windows; moltissimi però sono disponibili anche per Linux e Mac, se volete potete anche farli girare con WINE.

Non chiedete come ottenere i giochi (ROMS), perchè per ovvii motivi non posso fornirvi indirizzi o files; se sapete usare un minimo Google sapete già come muovervi 😉


Scegliamo il frontend

Per partire consiglio, per gestire al meglio tutti i sistemi, un valido frontend grafico che se ben configurato permette di avviare da un’unica interfaccia tutti i giochi (roms), senza fare switch da un emulatore all’altro.

I frontend che preferisco sono:

Sono completi e permettono (a chi ne ha la possibilità hardware) di utilizzare effetti grafici molto belli come animazioni, filmati di anteprima, suoni e molto altro (GameEx ad esempio).

Per i miei esempi mi baserò su EmuControlCenter (ECC) .

Clipboard01

Un frontend spettacolare: gratuito, bello da vedere e user friendly.

Nella colonna di sinistra vedrete tutte le piattaforme pre-supportate, sono ben 191 incluse quelle più esotiche, per soddisfare tutti i palati.

Ora andando su Options – Configuration potrete settare il percorso dell’emulatore preferito per ogni piattaforma e il relativo percorso delle roms, i nostri giochi. Salvate e riavviate il frontend per rendere effettive le modifiche.

Ora non resta che scegliere gli emulatori migliori per ogni piattaforma hardware, cominciamo dalle console.


Console emulation

Sono quelle che per prime hanno dato all’utente domestico la possibilità di giocare i cosiddetti coin op (i videogame arcade) a casa propria, a partire dal lontano 1972 con la mitica Magnavox Odyssey, ma non solo questo 🙂

Sega Master System – Sega Game Gear

Per queste console Sega 8 bit (SMS e GG condividono lo stesso hardware) c’è un unico emulatore molto valido, MEKA.

Non si limita alle console sopra elencate, ma anche le più rare SG1000 e SC3000, inoltre è multipiattaforma (Windows, Linux).

Molto bella e d’effetto l’interfaccia.

Sega Megadrive/Genesis

Per la mitica 16 bit Sega (chiamata Genesis su altri mercati) c’è il collaudatissimo Gens32.

Sega Saturn

Per la concorrente 32 bit della PSX (anche se quest’ultima vinse a mani basse la battaglia) ci sono due validi emulatori: Satourne e SSF.

Sega Dreamcast

L’ultima console fatta da Sega ad oggi, e probabilmente rimarrà l’ultima.

La console è un must have per i collezionisti viste le notevoli potenzialità non comuni (es. l’uscita VGA nativa), unica pecca un’affidabilità non eccelsa (ottica scadente e overheat frequenti), migliorabile con qualche tricks “casereccio”.

L’emulatore più valido è nullDC.

Dopo la Sega è il turno della grande N, Nintendo.

NES/Famicom

La console 8 bit, campione di vendite all’epoca, è nella storia grazie a titoli di prim’ordine come Super Mario Bros.

Per questa pietra miliare gli emulatori di ottima fattura si sprecano:

Super Nintendo/Famicom

Un mito per me: Il mio Super Nintendo era ben accessoriato con adattatore per cartucce USA, joystick da tavolo tipo arcade, ottimo per giocare a titoli come Street Fighter 2 oppure Killer Instinct; ma oltre questi due c’erano anche platform superlativi, fra cui la saga di Donkey Kong Country.

L’emulatore migliore è ZNES, a cui segue l’ottimo SNES9x.

Nintendo 64

L’ultima console a cartucce di Nintendo prima dell’atteso passaggio ai supporti ottici.

Purtroppo questa console non ha avuto il successo commerciale che meritava, a mio avviso per due motivi:

  1. In quegli anni la PSX era all’apice del successo, con titoli a dir poco esagerati
  2. Brutto a dirsi ma… le cartucce non permettevano di avere backup a prezzo quasi nullo; inutile nascondersi dietro un dito, la pirateria ha influito anch’essa nel successo della PSX, ovviamente IMHO. 🙂

Anche quì i titoli di rilievo ci sono, vi cito: Mario 64, Mario Kart, Castlevania, i vari Zelda, etc.

1964 UltraFast è senza dubbio il migliore, ma segnalo anche Project64.

Nintendo Gamecube – Wii

Gamecube è stata la prima console Nintendo ad utilizzare i supporti ottici, ma questo non ha aiutato le vendite (peggiori del N64) forse a causa del formato proprietario:  un mini CD  da 1,5 GB (mi riallaccio a quanto detto poco sopra).

L’ho messa assieme alla Wii perchè ne condivide in parte l’hardware e l’emulatore è lo stesso: Dolphin.

Nonostante le similitudini hardware con Gamecube (è solo poco più potente) e la mancanza dell’alta definizione ha avuto, ed ha tutt’ora, un successo commerciale senza precedenti per la grande N, DS a parte; segno che un metodo di controllo innovativo e, non ultima, una softmod a costo zero ha portato il suo successo ben oltre le aspettative iniziali di Nintendo.

Nintendo Gameboy – GB Color – GB Advance

Non potevo tralasciare le handheld Nintendo: per il primo mitico Gameboy e i successivi GBC e GBA c’è VisualBoyAdvance.

Nintendo DS

Per DS e DS Lite vi “butto” su No$GBA, a mio avviso il migliore. Supporta anche GB Advance.

Passiamo a Sony.

Sony Playstation

Chiamata dai più PSX, è la console più amata degli anni 90.

Ha avvicinato moltissime persone ai videogames e sfornato titoli di primissimo piano in elevata quantità: ricordiamo infatti Gran Turismo, Medievil, Silent Hill, Resident Evil, Ridge Racer Type 4, Soul Reaver e Metal Gear Solid… giusto per citarne solo alcuni. 😉

Gli emulatori migliori sono ePSXe e psX, quest’ultimo pluginless.

PS2

In vendita dal 1999 al 2012 è stata la console casalinga più venduta di tutti i tempi.

Ovviamente anche per lei sono stati creati games di prim’ordine: GT 3&4, God of War e Burnout 3 li ho giocati fino a consumarli 😀

PCSX2 è un ottimo emulatore; ovviamente richiede un PC piuttosto potente per goderne al meglio.

Anticipo già che chi cerca un emulatore per PS3 rimarrà deluso: attualmente non ci sono emulatori degni di nota (gira solo qualche homebrew), inoltre le richieste hardware sarebbero talmente elevate da tagliare fuori la stragrande maggioranza degli home computer.

Sony PSP

Per la console portatile della casa di Tokio c’è un buon emulatore, anche se attualmente non supporta pienamente una gran quantità di games ma meglio di niente, 🙂 mi riferisco a PPSSPP che vanta fra l’altro richieste hardware poco esose. Chiudo segnalandovi anche PSPE.

Xbox – Xbox 360

In casa Microsoft non esiste niente di valido nè per Xbox che per Xbox 360.

Spiacente 😦 ma attualmente siamo ancora indietro per le console di Redmond.

Passiamo ad Atari 🙂 difatti la storica software house in passato ha prodotto delle valide console casalinghe e un fantastico handheld, vediamole:

Atari 2600

Vanta svariati record fra cui l’essere stata la prima console a cartucce e prodotta per ben 14 anni.

Stella

Atari 5200

Prodotta per soli 2 anni (dal 1982 al 1984) doveva essere il successore della 2600, ma si rivelò un flop commerciale.

Jum52

Atari 7800

La 7800 riuscì, fortunatamente, a far dimenticare presto il 5200 🙂 venne infatti prodotta per ben 8 anni, e complice un prezzo abbordabile, fece risalire Atari nel campo delle console casalinghe.

ProSystem

Atari Jaguar

Ricordo ancora il lancio della Jaguar… si presentava come una console a 64 bit (per intenderci all’epoca c’erano quasi esclusivamente 16 bit) ma in realtà era un 32 bit “potenziato”. Si rivelò un enorme fallimento e per Atari fu l’ultima console prodotta.

Virtual Jaguar

Atari Lynx

La console portatile di Atari: La prima a colori, ma nonostante questo grosso vantaggio rispetto al monocromatico Game Boy, non ebbe molto successo per via delle dimensioni non proprio ridotte e la fama di “divora batterie” 😀

Handy

Passiamo ora ai “fuochi di paglia” (lo dico col massimo rispetto possibile), quelle console che sulla carta erano qualcosa di eccelso, (mi lasciavano a bocca aperta tutte le volte che sfogliavo Console Mania)  ma che purtroppo non hanno mai ottenuto il giusto riconoscimento, solo grande rumor iniziale dovuto anche alle caratteristiche hardware non da poco, vediamole insieme:

Philips CD-i

Nonostante titoli con grafica da cartoon (laser game tipo Dragon’s Lair) la giocabilità faceva acqua da tutte le parti, e il costo non proprio economico ne decretarono la morte prematura. Peccato…

CD-i Emulator (a pagamento)

Panasonic 3DO

Non fu proprio un disastro totale, ma complice il prezzo (era qualcosa di esagerato) non spiccò mai completamente il volo, nonostante fu anche distribuita da vari produttori.

4DO

Neo Geo

Quì rischio il linciaggio da parte di Lord SNK (Console Mania docet :D) ;); SNK, il produttore della magnifica Neo Geo AES, una console che portava pari pari il coin op a casa propria, con titoli di qualità semplicemente strepitosa ma ad un prezzo davvero per pochi; infatti sia la console che le cartucce (da ben 330 Mb!) costavano un occhio della testa… diciamo che non era per tutte le tasche 🙂

Ebbe solo successo (e forse fu questo il motivo per cui restò in piedi tutti questi anni) fra i gestori di sala giochi dove al posto della classica Jamma c’era un semplice slot per inserire le cartucce.

Fatal Fury, Magician Lord, Art of fighting, King of Fighters, Metal Slug e molti altri… sublimi e dir poco 🙂

É stata prodotta anche in versione CD e Pocket.

WinKawaks

 PC Engine

PC-Engine era ed è  la console 8 bit più potente di sempre, chiamata Turbografx nella versione internazionale.

In Italia non ha avuto purtroppo il successo meritato per via del costo molto elevato.

Ootake


Arcade

Quando si tratta di videogames arcade c’è un’unica scelta: MAME.

Permette di emulare (ad oggi) quasi 20.000 giochi, e personalmente lo considero l’Emulatore per eccellenza.

Dico questo considerando anche emulatori più specifici come RAINE, dedito perlopiù ai giochi Taito e Jaleco (Bubble Bobble, Rainbow Island) che comunque MAME supporta pienamente.

Se invece amate i laser game come Dragon’s Lair la scelta obbligata è Daphne.


Personal Computer

Quì torniamo in un campo piuttosto vasto, partirei dalla mitica Commodore. 😉

C16/64/128 – VIC20

Per questi fantastici home computer, che hanno lasciato un segno importantissimo fra noi 30/40 enni, c’è un unico emulatore, semplicemente perfetto: VICE.

Conservo ancora il mio fido C64 con 2 joystick Albatros, due lettori a cassetta, un floppy drive da 5,25″, stampante ad aghi MPS803, qualche gioco in cartuccia e una miriade di giochi in cassetta, di cui molti budget games (giochi in edizione economica) che acquistavo con la paghetta settimanale. 😥

I suoni che emanava il SID sono ancora oggi interesse di molti DJ che propongono splendidi remix.

Commodore Amiga 500/600/1000/1200/2000/3000/4000

Amiga 500… un nome che racchiude una generazione :), infatti anch’io come tanti rimasi a bocca aperta nel vedere le immagini di Monkey Island… e fu amore a prima vista… volevo a tutti i costi quel computer e quel gioco 🙂 e infatti come regalo di promozione riuscii ad averlo.

Negli anni ho sempre tenuto ogni cosa del mio Amiga 500, persino il più insignificante dei backup, a cui negli anni successivi si è aggiunto un più compatto Amiga 600.

In maniera analoga al SID del C64 anche Amiga aveva un chip sonoro all’avanguardia: Paula.

WinUAE

Atari ST

Anche Atari con il suo ST ebbe un ruolo di primaria importanza, anche se ovviamente in modo minore.

Aveva un comparto audio di buon spessore (grazie alla porta MIDI integrata) e un prezzo tutto sommato appetibile.

SainT

MSX

MSX fu un computer 8 bit introdotto nell’era d’oro del C64.

Nonostante il valido apporto di Microsoft ebbe maggiormente diffusione e successo in Giappone.

blueMSX

Amstrad CPC

Ennesimo 8 bit prodotto per cercare di strappare lo scettro al C64, ovviamente invano nonostante le buone vendite e la grafica superiore al piccolo Commodore.

WinAPE

ZX Spectrum

Il vero antagonista del C64. A livello hardware era inferiore al sessantaquattro ma con un prezzo accattivante riuscì ad accaparrarsi un buona fetta di mercato.

Devo dire, pur non avendolo mai provato personalmente, che Sinclair fece un prodotto dall’estetica davvero accattivante.

ZX Spin


MS-DOS

Questo ramo viene chiamato più comunemente Abandonware e include tutte le glorie a partire dai primissimi ’80 fino ad oggi.

Gli emulatori e i sistemi sono svariati, vediamoli:

DosBox

Un emulatore DOS completo, gratuito e open source.

Consiglio l’utilizzo di D-Fend Reloaded  un frontend grafico per configurare in modo estremamente semplice ogni singolo gioco, con tanto di screenshot e caratteristiche dettagliate.

ScummVM

Per gli amanti delle avventure grafiche è un must have, qualcosa che non può assolutamente mancare; permette infatti di giocare al meglio tutte le avventure Lucasarts, e non solo, anche Sierra e Adventuresoft.

ScummVM

FreeDOS

Un sistema operativo a se stante, che vi avevo già presentato quando parlai di DOS e varianti.

Potete utilizzarlo su hardware nativo o virtual machine, Virtualbox per esempio.

FreeDOS


E infine…

Infine alcuni programmi che emulano più piattaforme hardware, quindi PC, console e arcade.

  • Mednafen
    • Atari Lynx
    • Neo Geo Pocket (Color)
    • WonderSwan
    • GameBoy (Color)
    • GameBoy Advance
    • Nintendo Entertainment System
    • Super Nintendo Entertainment System/Super Famicom
    • Virtual Boy
    • PC Engine/TurboGrafx 16 (CD)
    • SuperGrafx
    • PC-FX
    • Sega Game Gear
    • Sega Genesis/Megadrive
    • Sega Master System
    • Sony PlayStation – (In alpha, molti bug)
  • MESS – Equivalente del MAME, nonchè progetto “gemello” ma orientato a PC e console, permette di supportare tramite l’utilizzo degli appositi BIOS oltre 662 sistemi unici! Superlativo.
  • Xe – Supporta una miriade di piattaforme:
    • SG-1000
    • Famicom & Famicom Disk System / NES
    • Mark III / Master System
    • PC Engine & PC Engine CD-ROM2 / Turbo Grafx 16 & Turbo Grafx CD
    • Mega Drive & Mega CD / Genesis & Sega CD
    • Super Famicom / SNES
    • Neo Geo
    • Neo Geo CD
    • CPS Changer
    • FM Towns Marty
    • PC-FX
    • Game Boy & Game Boy Color
    • Game Gear
    • Neo Geo Pocket & Neo Geo Pocket Color
    • Wonder Swan & Wonder Swan Color
    • Game Boy Advance
  • Kega Fusion – Sega Master System, Game Gear e Megadrive.
  • Retrocopy – Arcade, Sega MS, GG e MD e NES. Si presenta con una GUI semplicemente unica: infatti vi troverete all’interno di una sala giochi in totale 3D, che potrete personalizzare a vostro piacimento, ovviamente con i vostri games:) Guardate che spettacolo…

Che altro dire… spero di avervi dato un linea guida sull’emulazione dei principali sistemi di gaming.

Buon viaggio nel passato! 😉

 

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