Agony – Amiga

Ricordo ancora quell’anno: 1992.

Fu un anno molto fertile in tema di giochi per Amiga con svariati titoli di qualità. Sfogliavo, come ogni mese, la mia copia di TGM e spicca la recensione di questo titolo marchiato Psygnosis: le immagini stupende e i pareri tutto sommato positivi dei recensori (mitici Papandrea e Max Reynaud) mi portarono a dare la caccia a questo gioco fra gli amici… ma nessuno ce l’aveva.

Agony front cover

Passai allora dal rivenditore di fiducia che “casualmente” ne aveva una copia… prendo la bici e mi fiondo a casa.

Appena inserito comincia a caricare, ma dopo la classica “Crystal Cracked… accept no imitations, we are the world no1” qualche istante e va in “guru meditation“… DOH! (Sento la vocina che dice: “Aaaah, se lo prendevi originale“).

guru

Sconsolato lasciai la copia “fallata” nel cassetto per qualche giorno, finché, leggendo, mi giunse sott’occhio la notizia che speravo di leggere: su TGM Amiga Action c’era un floppy con la demo di Agony.

Riprendo la bici e mi fiondo stavolta a Casal Borsetti (5 km) dove quel giorno c’era l’unica edicola aperta. Bene, ce l’hanno.

Mentre sto tornando, con le auto che mi sfrecciavano ad una spanna (le piste ciclabili erano rare al tempo), la fortuna pensa bellamente di girarmi nuovamente le spalle: foro.

Ma porca trota” esclamai (più o meno :D)… arrivai a casa dopo 45 minuti, sfinito. Inserii il floppy nel drive… stavolta doveva partire.

Scusatemi se vi ho tediato con questi aneddoti ma quando penso ad Agony non posso fare a meno di ricordare tutto l’iter fatto per averlo… un’angoscia di nome e di fatto :).

Agony_(Amiga)

L’intro fugò subito ogni minima incertezza, sapevo di trovarmi davanti ad un must have della storia Amiga.

Nel gioco (shoot ‘em up a scrolling orizzontale) vestiremo i panni di Alester, un apprendista mago tramutatosi in civetta che dovrà passare per sei livelli estremamente difficili per fermare Mentor ed i suoi diabolici piani di conquista.

L’impatto scenico è notevole: la grafica era qualcosa di superbo, enfatizzata dall’animazione perfetta sia dello sprite principale che del fondale (il ponte che ondeggia…) con una parallasse perfetta.

agony

Un’altra perla è il suono, anzi la colonna sonora; nonostante siano passati 22 anni ricordo perfettamente le struggenti note dell’intro (composta dal grande Tim Wright) e le atmosfere davvero epiche che riescono a ricreare queste melodie durante il gameplay.

agony_14[1]

Come accennavo è la difficoltà a non rendere perfetto questo gioco, ma credetemi se vi dico che la mia opinione dopo oltre 4 lustri è sempre la stessa: è un capolavoro.

Emulatore

Roms del gioco

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Pubblicato il 19 aprile 2014, in Retro, Retrogames con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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