Inserito da: backlab | 13 gennaio 2008

Partizionare: Perchè e come farlo in maniera ottimale

Anche se molti non lo fanno, dividere l’hard disk in più partizioni è un’ottima idea. Serve non solo a tenere più ordinato il disco rigido, ma anche a mantenere più leggera la partizione dell’OS e facilitarne il ripristino in caso di problemi. É un pò come nell’immagine sotto: un disco partizionato e ordinato sarà sempre più semplice da gestire.

Come per altre cose, alcuni hanno un loro metodo per partizionare, con variazioni più o meno marcate. Vi spiego il modo con cui gestisco le partizioni dei miei dischi rigidi.

Supponendo che l’HD sia 200GB (con altre misure agite pressapoco nelle stesse %, che comunque sono indicative) fate:

  • 30GB per sistema operativo in NTFS
  • 10-15GB per i backup di sistema (per eventuali ripristini) in NTFS
  • Tutto il resto per i dati, sempre in NTFS

Queste, vi ricordo, sono misure indicative.

Sconsiglio l’uso di FAT32, vista la netta superiorità di NTFS.

Se avete più OS

Chiaramente se avete 2 o più sistemi operativi, fate spazio in base all’uso e all’importanza che date agli OS installati. Ovviamente lo spazio necessario per questi ultimi si dovrà sottrarre dallo spazio libero per i dati.

Lo spazio per i file di backup (visto che avete più OS) potrebbe invece avere la necessità di essere aumentato (Fate più backup singoli e non uno promiscuo di tutte le partizioni, mi raccomando).

Software standalone


La bazza sta nell’usare il più possibile software standalone per la partizione dati. Questi non necessitano di installazione e quindi possono essere anche trasportati su altri PC e avviati al volo senza null’altro da fare, oltre ad altri vantaggi (Non sporcano il registro e mantengono più leggero il sistema).

Io faccio così:

  • Creo 3 (o più, se avete altri OS) partizioni
  • In una (quella dati) metto tutti i miei software standalone
  • Installo il mio OS (solitamente già alleggerito con nLite ), installo i software che necessariamente devo usare e non hanno controparti standalone (pochi nel mio caso), software di sicurezza vari e setto infine tutti i collegamenti dei programmi alla partizione dati.
  • A sistema settato e ottimizzato, effettuo un backup della partizione con il sistema operativo con Acronis True Image o comunque un altro software adatto allo scopo, e metto l’immagine creata nella partizione adibita ai backup ( Non dimenticate di tenerne un ulteriore copia del backup per maggior sicurezza da qualche altra parte… se il disco rigido ha un guasto irreparabile sono cavoli.. meglio cautelarsi).Se avete fatto un lavoro certosino, il backup non sarà di grosse dimensioni (anche grazie al fatto che abbiamo optato per software standalone, e che questi risiedono nella partizione Dati), e creando il vostro CD o floppy di boot potete facilmente (in caso di necessità) ripristinare il sistema senza dover impazzire a reinstallare montagne di programmi.

    Se invece avete 2 o più HD:

  • 1st HD (il più piccolo) tenetelo per il sistema operativo
  • 2nd HD per dati e backup (ovviamente in 2 partizioni distinte)E visto che sono a tema..

    Un “mito” da sfatare riguarda lo swap (chiamato paging in Windows). Molti affermano che spostare lo swap in un’altra partizione incrementa le prestazioni: Errato, perchè lo swap resta sempre nello stesso HD quindi la testina deve comunque fare il suo lavoro extra in ogni caso, fra sistema operativo e memoria virtuale, e quindi non cambia niente.

    Per avere invece qualche miglioramento bisogna ovviamente mettere lo swap (o paging) in un secondo HD. Mi raccomando non usate un HD esterno (USB o firewire che sia) perchè creereste un collo di bottiglia non indifferente, infatti questi hanno un transfer rate molto minore rispetto a un HD PATA o SATA.

    Alcuni esempi:

  • USB 2.0 -> 60MB/s (USB 1.1 -> 1,5MB/s)
  • Firewire -> Da 50MB/s (400) a 100MB/s (800)
  • PATA -> Fino a 133MB/s
  • SATA -> Da 150MB/s a 300MB/s (SATA II)

Se avete molta RAM (da 1GB in su) è possibile disattivarlo. Decidere se farlo o meno dipende dall’uso del PC: se fate fotoritocco pesante, montaggio video oppure giocate videogame dell’ultima generazione, potreste eventualmente aver qualche problema. In tal caso basta riattivare il paging (che, vi ricordo, deve essere 1,5 volte la RAM installata, come del resto setta già automaticamente lo stesso Windows NT).

Inserito da: backlab | 13 gennaio 2008

Windows 98: La rinascita

Perchè parlare ancora di come ottimizzare Windows 98, quando siamo nel 2008 in piena era Windows Vista? Perchè i sistemi 9x (98SE su tutti) sono ancora piuttosto diffusi sia in ambito domestico che aziendale. Personalmente l’ho usato per molti anni, e scrivere questa guida su piccole e grandi modifiche su questo OS, mi fa un pò tornare indietro nel tempo.
Un pò di storia 
Windows 98 esce nel Giugno 1998 col nome in codice ‘Memphis’ introducendo, rispetto a Windows 95, nuove feature come il supporto USB e Internet Explorer integrato.L’anno seguente uscì la seconda versione, e fra le ulteriori aggiunte supportava DVD-ROM e permetteva di avviarsi da CD senza necessariamente avere il floppy di boot.

Dal Luglio 2006 Microsoft ha abbandonato il supporto di Windows 98, ma questo non ferma la lunga vita di questo OS.

Della famiglia 9x, il 98SE è decisamente quello più riuscito, e proprio su questo OS dedicherò questa guida (Anche se il 99% dei tricks vale anche per gli altri 9x).

Aggiornamenti


Unofficial Service Pack – Si tratta di un megapacchetto che include tutti gli aggiornamenti critici oltre a moltissime feature extra. Gli aggiornamenti sono incrementali, quindi ogni volta esce un nuovo service pack non c’è bisogno di disinstallare il precedente.Ecco i cambiamenti più importanti dell’attuale versione:

  • Oltre 120 updates e hotfixes. – Tutti i più importanti aggiornamenti di sicurezza e non solo.
  • Risolto il problema dei 512 MB di RAM. – Windows 98 con 512MB di RAM o più dà errore di “memoria insufficiente”. Questo risolve il problema.
  • 256-color tray icons. – Di default le icone nella traybar sono a 16 colori. Con questa patch potremmo vederle finalmente a 256 colori, come XP.
  • Ottimizzato lo swap file (Opzionale). – Trasferisce lo swap file dal disco fisso alla RAM.
  • Migliorato il supporto WDM e USB.
  • Microsoft Installer 2.0.
  • TweakUI (Opzionale). – Programma con il quale potrete effettuare molti piccoli e grandi tweaks al sistema.
  • Command Prompt Here (Opzionale). – Permette di aprire il prompt DOS direttamente dalla directory scelta.
  • Supporto a 98lite 4.7. – Permette di alleggerire di molto Windows 98.
  • Icone desktop in stile Windows 2000/ME.
  • Combinazione di colori di Windows 2000 (Opzionale).
  • Supporto personalizzato a “Programmi”.
  • Visualizza la colonna attributi in modalitá Vista Dettagli su Windows Explorer.
  • Qualche tweaks (Opzionale).

Windows 98 ultraleggero

 

98Lite – Permette di eliminare molti componenti di Windows che normalmente non sono disinstallabili, sia a OS già installato oppure creando un’installazione ex novo, aumentando prestazioni, stabilità e sicurezza. Ci sono 4 tipi di shell da scegliere:

  • SLEEK – Sostituisce la shell con quella di Windows 95, molto più veloce. Bisogna possedere una copia di Windows 95 (versioni precedenti alla OSR 2.5) e mettendo la sua shell (che non integra Internet Explorer) permettendo a Windows 98 di essere veloce anche su datatissimo Pentium I.
  • CHUBBY – É 100% W98 shell, ed è per chi non possiede Windows 95. Non è leggera e veloce come SLEEK, ma permette comunque di avere un buon miglioramento eliminando “Mostra come pagina web” e “Active desktop”
  • OVERWEIGHT – É sicuramente l’opzione più lenta fra tutte, include tutta l’integrazione web nella shell, i thumbnails delle immagini, etc.
  • 98MICRO – Feature esistente solo nella versione Professional. É la più leggera di tutte e permette di inserire la shell di Windows 95 senza supporto web (rimuove l’HTML Engine) ma chiaramente potrete tranquillamente navigare usando un browser alternativo . L’installazione di Windows 98 diventa enormemente più piccola (anche meno di 40MB!). Velocità, stabilità e sicurezza vengono incrementati in maniera notevole.É supportato da Windows 98, 98SE e Millenium. Possiede inoltre dei moduli per tradurre il programma in svariate lingue, fra cui l’italiano.

Browser

Per una sicurezza e velocità senza vie di mezzo, la scelta è solo una: . Come avrete già visto nella comparativa da me fatta è, a mio avviso, il migliore.

 

Sicurezza

Per non avere compromessi meglio scegliere una suite all in one come Kaspersky Internet Security. Come antispyware consiglio AVG anti-malware e/o Spybot S&D. Come firewall potete andare su Jetico v.1. Cambiate anche il file HOSTS con questo.

Per una look da urlo

Se volete cambiare RADICALMENTE l’aspetto del vostro 9x senza vie di mezzo, c’è una shell alternativa, Aston.

 

Si sostituisce completamente all’Explorer di Windows (non abbinandosi, come fanno invece molti altri desktop replacement) e oltre a regalare un’estetica che non ha nulla da invidiare al nuovo Vista, consuma poche risorse incrementando la velocità generale (anche di avvio dell’OS), stabilità e sicurezza. I temi grafici che potrete usare sono veramente tanti e variegati per tutti i gusti, potrete inoltre arricchire Aston con numerosi plugins.

Login NT style

Immagino sappiate cosa succede se provate a inserire una password per il login di Windows 98… più sicurezza? macchè. Premendo annulla si avrà comunque pieno accesso al sistema. Furbi alla Microsoft vero? Fortunatamente qualcuno ci ha messo una pezza. Lockdown permette di avere un login stile NT, bloccando il computer (anche premendo Win+L proprio come in NT) fino a quando non verrà immessa la password impostata e chiaramente può essere impostato anche in avvio automatico. Usa una criptazione a 128 bit molto sicura.

Task Manager alternativo

Diciamoci la verità.. Il task manager dei Windows 9x fà davvero pena.

Vero? Di task manager alternativi ce ne sono diversi, ma il migliore a mio avviso è Process Explorer di Sysinternals.

Nella zona in alto vengono elencati minuziosamente tutti i processi (PID, % CPU, % RAM, etc), mentre la zona in basso elenca tutte le DLL e gli handle del processo selezionato. Inoltre è standalone.

Linux

Se avete una o più partizioni Linux nel vostro sistema, potete accedervi in lettura e anche copiare file da essa grazie a DiskInternals Linux Reader.

NTFS su Windows 98

No, non sono impazzito, vi spiego: É palese che non si può installare Windows 9x su una partizione NTFS, ma non è impossibile creare partizioni NTFS e farvi accedere il vostro 9x sia in lettura che scrittura! Come già avevo scritto nella comparativa FAT32 vs NTFS con un programma come Paragon NTFS o Winternals NTFS (purtroppo non più supportati, ma non introvabili..) potete creare una o più partizioni NTFS, sfruttando tutti i vantaggi (file +4GB, partizioni +32GB, Journaling, etc) e la potenza di questo filesystem col vostro fido 9x, anche se ovviamente non potrete avere feature come la criptazione (EFS) e la compressione dei file.. o no? ora vi spiego come fare anche questo.

Criptazione e compressione file

Per criptare file o directory c’è Protect Folder, queste le sue feature:

 

  • Possibilità di nascondere file e cartelle da tutti gli altri utenti.
  • Protezione di file e cartelle con password.
  • Crittografia di file.
  • Numero illimitato di oggetti da proteggere.
  • Restrizione di accesso ai dati sia per gli utenti di rete locale che per gli utenti Internet.
  • Possibilità di bloccare il desktop di Windows, in questo modo gli altri utenti non potranno eliminare, aggiungere, o modificare gli shortcut e le icone del desktop.
  • Protezione di avvio di Protect Folder 98 con password.
  • Procedura guidata per la protezione.
  • Protezione di alto livello.
  • Alta performance.
  • Supporto di sistemi FAT, FAT32 e NTFS.

Mentre per comprimere eseguibili e DLL, mantenendo però loro eseguibilità, c’è un ottimo programma Open Source: UPX.

Anche se oramai sono molti i programmatori che distribuiscono i loro programmi già compressi con UPX, è senz’altro un’ottima e migliore alternativa alla compressione file di NTFS 3.1.

USB Pen Drive Universal Driver

 

Come ben saprete i sistemi NT rilevano, senza alcun bisogno di driver aggiuntivi, tutte le periferiche di storage USB (Pen USB, HD esterni, etc) mentre invece Windows 98SE ne necessita. Purtroppo però, sempre più produttori rilasciano solo driver per i sistemi Windows più recenti, omettendo il povero 98. Quelli di Wintricks hanno modificato un driver esistente per il 98 rendendolo universale. DOWNLOAD

Riavvio ultrarapido

 

Molti programmi richiedono un riavvio, quando magari sono stati appena installati o aggiornati. In W98SE c’è la possibilità di fare un reboot molto veloce tenendo premuto SHIFT durante il riavvio.

Programmi Indispensabili

 

Registro di sistema >  RegseekerJV16 Powertools. Vi ricordo anche che Windows 98 effettua ad ogni avvio un check del registro, e se vede che anche un solo riferimento è cambiato, effettua un backup dello stesso e lo tiene a disposizione in caso di problemi. Andando in modalità MS-DOS digitando scanreg /restore vi apparirà una videata che mostrerà tutti i backup disponibili, disposti per data e ora. Mentre con scanreg /fix cercherà di togliere possibili errori dal registro. Ve ne ho parlato più che altro per conoscenza, visto che conviene far gestire tutto il vostro registro (backup e pulizia) ai due programmi sopracitati.

Office SuiteOpenOffice.org. É un’ottima alternativa a MS Office, completamente gratuita che si và sempre più diffondendosi. A mio avviso non ha nulla da invidiare a Office. Vi consiglio la versione standalone, localizzata in italiano, per non sporcare minimamente il registro (by WinPenPack.com).

Audio e videoVLC. Lettore, anche in versione standalone, che legge moltissimi formati audio e video senza bisogno di codec pack aggiuntivi.

DeframmentazioneVopt7. É probabilmente uno dei migliori defragger per il 98. Un filesystem come FAT32 con cluster anche di 32KB, necessita di essere deframmentato spesso per non avere vistosi cali prestazionali.

Copia del disco/partizioneAcronis True Image 9. Con un sistema 9x si dimostra una manna dal Cielo (ma vale anche per tutti). Consiglio VIVAMENTE, appena raggiunta la configurazione ideale, di effettuare un backup del sistema completo. Così in caso di crash piuttosto ostico da sistemare, per non perdere magari ore per aggiustare il tutto, o peggio formattare, con un semplice e veloce ripristino riportate il vostro sistema nelle stesse condizioni originali di quando avete effettuato il backup. Vi consiglio infine di tenere almeno 3 partizioni: una per il sistema operativo, una per i dati e una dedicata all’immagine di ripristino del sistema. Acronis True Image permette di creare un CD di boot, per poter così ripristinare anche quando l’OS non si avvia più nemmeno in modalità provvisoria.

FotoritoccoThe Gimp. Programma di fotoritocco con forti potenzialità. É l’antagonista Open Source di Photoshop, ma essendo gratuito e molto più leggero è da preferire nettamente. Su www.winpenpack.com c’è anche la versione standalone, senza intallazione.

Impostazioni di sistema avanzateWindows Configurator. Permette settaggi avanzati, personalizzazioni, salvataggio dei settings, uninstaller, e molto altro. Queste le sue feature. Ricordo che c’è anche una versione standalone e localizzata in italiano.

File Manager – Total Commander. Il migliore e più completo file manager per Windows. Possiede numerosi addons per ampliarne le già tante potenzialità. Anche standalone in ITA.

 

Registri

 

Per creare il file di registro aprite un editor di testo e copiate il contenuto del registro che vi interessa, cambiando l’estensione da TXT in REG. Con semplice doppio click applicate e riavviate.

Velocizzare la navigazione

REGEDIT4

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\RemoteComputer\
NameSpace\{D6277990-4C6A-11CF-8D87-00AA0060F5BF}]

Velocizzare il riconoscimento di rete

REGEDIT4

[HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\explorer\RemoteComputer\
NameSpace\{D6277990-4C6A-11CF-8D87-00AA0060F5BF}]
@=”Operazioni pianificate”

Velocizzare spegnimento

REGEDIT4

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion]
“CacheWriteDelay”=dword:000007d0

[HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\Desktop]
“AutoEndTasks”=”1″
“HungAppTimeout”=”1000″
“WaitToKillAppTimeout”=”2000″

Chiudere le DLL alla chiusura di un programma

REGEDIT4

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\explorer\AlwaysUnloadDLL]
@=”1″

 

Conclusioni
Questi settaggi e trucchi sono già stati (in passato) collaudati da me, ottenendo alla fine un sistema leggero, stabile e anche più piacevole come look.

Il 98 vive ancora.

Inserito da: backlab | 13 gennaio 2008

NTFS vs FAT32

Anche se siamo nel 2008, e NTFS è uscito da ormai svariati anni (1993, anche se la sua diffusione si è più consolidata con la nascita di XP) vi sono ancora utenti ancorati al vecchio e obsoleto FAT32.

Se avete un Windows 9x chiaramente non potrete fare altrimenti (leggete più sotto), ma se avete un qualsiasi NT vi spiego perchè passare a NTFS.

Perdita di dati 

Il vantaggio maggiore nel passare a NTFS è la sicurezza per quanto riguarda la perdita di dati.

Questa sicurezza è data dal journaling (che lavora come una specie di diario), per semplificare il funzionamento, lavora in 4 fasi:

• Fase 1: annotazione PREVENTIVA nel diario delle operazioni pendenti
• Fase 2: scrittura FISICA dei dati
• Fase 3: aggiornamento dell’indice
• Fase 4: cancellazione dal diario delle operazioni completate.

Ecco cosa succede se vi dovesse essere un blocco improvviso del sistema, dovuto a blackout, crash o altre cause:

  1. II blocco avviene durante la prima fase. Al riavvio, il Journal viene controllato per primo e, non essendo ancora stati scritti dati, viene cancellato qualsiasi riferimento ai files.
    Tutto torna a posto, ed è come se il comando di scrittura non fosse mai stato impartito. Il file è andato perduto, tuttavia ciò sarebbe avvenuto comunque. Si ha però un guadagno sul tempo impiegato per il ripristino, in questo caso di pochi secondi.
  2. II blocco si verifica durante la seconda fase. Al riavvio, si legge il Journal e si verifica cosa sia stato scritto e cosa no. Di conseguenza, si aggiorna l’indice dei file e si toglie il riferimento dal diario. Si perde ciò che non è ancora stato scritto, senza inutili attese, e recupera ciò che effettivamente era stato salvato.
  3. II blocco avviene nella terza fase. L’unica cosa che deve essere fatta è quella di leggere diario e aggiornare l’indice di conseguenza. Il file è interamente salvo e l’operazione richiede pochi secondi per essere completata
  4. II blocco avviene durante l’ultima fase. In questo marginale caso, il Journal viene cancellato; anche questa operazione richiede pochi secondi.
    Nel primo caso si perdono i dati, nel secondo vi è una perdita parziale e negli ultimi due non si perde nulla: un bel passo in avanti rispetto alla perdita sicura nei sistemi FAT.
    Tanta sicurezza si paga in termini di prestazioni. I file system con journaling perdono intorno al 10% e il 15% di performance, ed è dovuto al maggior lavoro sul disco.

Dimensione massima del singolo file

Un’altro limite di FAT32 è la dimensione massima per singolo file, infatti:

 

FAT32 –> 4GB

NTFS –> 16TiB 

Ovvero all’incirca 4000 volte di più. Trovare file di 4GB e oltre al giorno d’oggi è tutt’altro che raro, e chi manipola quotidianamente ISO, o fa editing video, sa di cosa parlo.

Una soluzione per tenere file oltre i 4GB su FAT32, è quella di splittare e compriremere il file con un programma come Winrar o 7-Zip. Però, ovviamente, il file va estratto in una partizione NTFS (o che comunque supporti file superiori ai 4GB).


Dimensione massima per partizione 

FAT32 –> 32GB con le utility di Windows, mentre con utility di terze parti fino a 124,55GB 
NTFS –> 256TiB

Visti questi numeri e pensando agli HD che ci sono al giorno d’oggi, è impensabile usare ancora FAT32 in maniera fruttuosa.

Altre feature 

NTFS ha portato anche funzioni come:

 

  • Compressione dei file – Permette la compressione di file e cartelle, mantenendo comunque l’eseguibilità dei file (Anche se la compressione è piuttosto scarsa)
  • Impostare permessi per cartelle – Si può limitare l’accesso in lettura o scrittura ad una determinata cartella, in base alle nostre preferenze.
  • Lunghezza del nome file – NTFS supporta nomi fino a 255 caratteri con supporto unicode.
  • Crittografia – Usando l’algoritmo EFS

    Per gli utenti Windows 9X (ma non solo) è possibile comprimere gli eseguibili e DLL, mantenendo però la l’eseguibilità,con UPX. É un programma stracollaudato (Esiste dal 1996).

    É inoltre possibile proteggere l’accesso a file e directory, tramite password, con Protect Folder.

    Per crittografare invece, c’è Blowfish Advanced CS.

 

“Voglio passare a NTFS ma il mio FS è in FAT32 e non voglio formattare.. come faccio?” 

Questo lungo titolo è per darvi la lieta notizia.

Però raccomando, prima di fare qualsiasi cosa, di creare un ghost della partizione/disco per non fondersi le cervella dopo con sensi di colpa vari (Anche se personalmente non ho mai avuto problemi in queste operazioni).

Controllate anche di avere spazio libero a sufficienza nell’HD, perchè lo richiede la conversione.

É possibile farlo in 2 modi:

 

  • Con l’utility CONVERT inclusa in NT. Bisogna riavviare in modalità provvisoria (per arrivarci premere F8 durante il riavvio e scegliere nell’elenco di possibilità) poi andando su Start – Esegui.. digitate:

    CONVERT C: /FS:NTFS

    Premere S quando appare il messaggio.

Chiaramente C: è variabile il base alla lettera del vostro disco/partizione.

Per finire, visto che la trasformazione da FAT32 a NTFS non è ottimizzata, e in caso di smontaggio del volume potrebbero esserci dei problemi, c’è questo file di registro (Creato da Wintricks.it) che risolve il problema. Applicate e riavviate.

Non è possibile fare il contrario, ovvero trasformare NTFS in FAT32 se non con i programmi sottoelencati (anche se francamente non ce n’è motivo comunque)

  • Oppure con un programma esterno come Partition Magic, Partition Resizer, che grazie a semplici GUI (Interfacce grafiche), rendono l’operazione di conversione molto semplice.

NTFS sotto linux e altri sistemi

C’è ancora chi si ostina a tenere Windows in FAT32 per facilitare l’accesso in lettura e soprattutto scrittura, da parte di altri OS. Vediamo cosa fare:

Per Linux c’è NTFS-3G che permette di accedere a NTFS in lettura/scrittura, permette il resize, cloning, creazione, cancellazione sicura e decriptazione dei file criptati EFS.

Solaris invece ha un driver Open Source, Mount-NTFS (Solo in lettura al momento).

BSD ha accesso in lettura e parzialmente in scrittura.

É possibile accedere da DOS a partizioni NTFS tramite Active@ Boot Disk Professional.

Per gli utenti Windows 9X (95, 98, ME) c’è modo di montare fra le Risorse del Computer, e accedervi in maniera totalmente trasparente in lettura e scrittura, un qualsiasi disco/partizione NTFS. Per fare questo ci sono 2 programmi analoghi:

 

  • Winternals NTFS for Windows 98
  • Paragon NTFS for Windows 98

Conclusione

Bene, spero di avervi dato validi motivi per togliere FAT32 dal vostro NT e, nel contempo, a chi deve o vuole ancora usare Windows 9x, avergli offerto nuovi spunti per continuare utilizzarlo, sfruttando la potenza di NTFS.

Inserito da: backlab | 13 gennaio 2008

Il registro di Windows

Il registro di sistema 
Il registro di Windows non è altro che un vasto archivio, dove viene annotato tutto quello che concerne:

  • Hardware installato
  • Software installato
  • Impostazione di sistema
  • Impostazioni dei singoli utenti

Da questo piccolo elenco è facile capire l’importanza del registro. É un pò, se vogliamo, il cuore del sistema operativo. Se il registro si corrompe, o anche solo una chiave importante, ne risente la stabilità di Windows.

Nei sistemi 9x è memorizzato in C:\windows\user.dat e C:\windows\system.dat .

Mentre in NT tutti i file che compongono il registro sono in C:\WINDOWS\system32\config.

Accedervi è semplicissimo, per velocizzare il tutto basta andare su Start – Esegui.. e digitare regedit.

Vi si aprirà l’Editor del Registro di sistema che mostrerà 5 gruppi di cartelle:

  • HKEY_CLASSES_ROOT
  • HKEY_CURRENT_USER
  • HKEY_LOCAL_MACHINE
  • HKEY_USERS
  • HKEY_CURRENT_CONFIG
  • HKEY_DYN_DATA (Solo sui sistemi 9x)

Premetto che mettere mano al registro è potenzialmente pericoloso per la stabilità del sistema operativo, bisogna quindi sapere bene cosa si fa. Quindi prima di qualsiasi modifica è bene fare un backup completo del registro andando su File – Esporta – Scegliete nome e percorso. Verrà creato un file .reg di svariati MB (dipende da quante cose avete installato) che in caso di necessità di ripristina con un semplice doppio click.

Premendo il + al fianco di ogni cartella, si aprono tutte le varie chiavi e sottochiavi .

Ogni chiave contiene tre tipi di valori:

  • String
  • Binary
  • DWord

a seconda del tipo di dato.

Vediamo più nel dettaglio:

  • HKEY_CLASSES_ROOT – Contiene riferimenti a HKEY_LOCAL_MACHINE. Contiene inoltre informazioni rigurdanti OLE e le associazioni dei file di sistema.
  • HKEY_CURRENT_USER – Questa sezione è collegata a HKEY_USERS al nome dell’utente attivo. HKCU contiene 7 sottochiavi:

AppEvents – Indica il suono per ogni evento di sistema

Control Panel – Contiene info sul pannello di controllo

InstallLocationsMRU – Elenca le cartelle che l’utente può scegliere quando il setup di un’installazione richiede un percorso.

Keyboard layout - Info sulla tastiera

Network – Info sulle connessioni

Remote Access – Info sull’accesso remoto, come ad esempio i parametri della connessione.

Software – Info sulla configurazione software

  • HKEY_LOCAL_MACHINE – Questa sezione contiene informazioni riguardo hardware e impostazioni software per ogni utente del sistema. HKLM contiene 6 sottochiavi:

Config – Info sulla configurazione dell’OS come fonts, risoluzione, etc.

Enum – Informazioni sull’hardware

Hardware – Riguarda tutte le comunicazione su porta seriale e la loro impostazione

Network Security – Sicurezza della rete

Software – Contiene tutti i dettagli dei software installati nel sistema operativo, necessari al loro funzionamento.

System – Dettagli sui dati necessari all’avvio del sistema e relative info sui driver da usare.

  • HKEY_USERS – Info su ogni utente del sistema. Al login di un determinato utente carica le impostazioni personalizzate.
  • HKEY_CURRENT_CONFIG – Contiene svariati riferimenti a HKEY_LOCAL_MACHINE\Config e info sull’hardware collegato.
  • HKEY_DYN_DATA – Contiene informazioni dinamiche sulle periferiche plug’n'play.

 

Come agire in caso di crash del registro

Gli utenti di Windows 98 in caso di registro corrotto, possono ripristinarlo andando in modalità MS-DOS, e digitando scanreg /restore verranno proposti tutti i backup, elencati con data e ora, che sceglieremo. In pratica Windows 98 all’avvio esegue un check del registro e se vi sono dei cambiamenti in almeno un valore esegue automaticamente un backup completo del registro, e lo mette a disposizione in caso di bisogno (tutt’altro che raro nei sistemi 9x). Se per caso non avete un registro valido da ripristinare, potete ricorrere a scanreg /fix , che proverà a correggere gli errori del caso.

In XP se avete il ripristino di sistema disattivato (cosa che consiglio, visto che è un succhiarisorse, e comunque niente è meglio di un bella copia del sistema con Acronis True Image fatta a sistema ottimale) bisogna preventivamente tenere almeno un backup completo del registro, col metodo sopra elencato o con l’aiuto di un programma come RegVac. Basta eseguire il reboot col CD di XP, premere R per entrare nella Console di ripristino e digitare:

copy C:\windows\system32\config\system C:\windows\tmp\system.bak
copy C:\windows\system32\config\software C:\windows\tmp\software.bak
copy C:\windows\system32\config\sam C:\windows\tmp\sam.bak
copy C:\windows\system32\config\security C:\windows\tmp\security.bak
copy C:\windows\system32\config\default C:\windows\tmp\default.bak
del C:\windows\system32\config\system
del C:\windows\system32\config\software
del C:\windows\system32\config\Sam
del C:\windows\system32\config\security
del C:\windows\system32\config\default
copy C:\windows\repair\system C:\windows\system32\config\system
copy C:\windows\repair\software C:\windows\system32\config\software
copy C:\windows\repair\sam C:\windows\system32\config\sam
copy C:\windows\repair\security C:\windows\system32\config\security
copy C:\windows\repair\default C:\windows\system32\config\default

Fatto questo il sistema è ripristinato, anche se solo in parte, perchè avrete XP come se fosse appena installato, senza i vostri settaggi e personalizzazioni. Resta ora da ripristinare il backup e siete a posto. Chiaramente se avrete installato qualcosa DOPO il backup, probabilmente bisognerà reinstallarlo (prediligete quando potete i software standalone per questo motivo).

Manutenzione

Per semplificare la pulizia sono state creati programmi che pensano ad eliminare chiavi non corrette e deframmentarlo.

Eliminare le chiavi, vuote o non valide, serve a preservare da errori che potrebbero minare la stabilità del sistema e lo appesantiscono. Una volta che le chiavi non valide sono state eliminate, Windows tiene lo spazio vuoto in attesa per un’altra chiave, e a lungo andare gonfia parecchio il registro. Ecco allora che entrano in gioco i deframmentatori per il registro: Compattano il registro, diminuendone anche considerevolemente le sue dimensioni, eliminando appunto questi spazi vuoti.

Regseeker, RegVac e JV16 Powertools sono a mio avviso i migliori del loro genere. Permettono un’accurata e profonda pulizia (mai avuto un problema finora) e nel remoto caso si verifichi un problema (un programma smette di funzionare ad esempio) si possono facilmente ripristinare le chiavi precedentemente cancellate/modificate.

Inserito da: backlab | 12 gennaio 2008

Panoramica sui comandi DOS e Unix

Visto che talvolta c’è la necessità di ricorrere alla linea di comando, ho pensato di fare una piccola guida sui comandi DOS,Unix e comandi analoghi fra i due sistemi. Elencherò solo i comandi, per tutte le opzioni di ogni comando vi rimando all’help del comando stesso, che nel DOS è nomecomando /? mentre in Unix è man nomecomando o help nomecomando.

 

D O S 

assign – Permette di cambiare assegnazione al dispositivo fisico di lettura e scrittura corrente.
attrib – visualizza o modifica gli attributi dei file
backup – crea una copia di uno o più file su floppy-disk
break – abilita o disabilita l’interruzione o l’esecuzione fornita da CTRL+C e CTRL+BREAK
cd – entra in una cartella
chdir – cambia la cartella corrente o ne visualizza il nome
chkdsk – analizza il contenuto del disco e visualizza una relazione sul suo stato e relativi errori
cls – cancella il contenuto della schermata (pulisce lo schermo)
color – Setta il colore dello sfondo e dei caratteri
command – avvia un nuovo interprete dei comandi MS-DOS
comp – compara il contenuto di un file o gruppo di file con altri
copy – copia uno o più file in un path a nostra scelta
ctty – cambia la console di input/output da cui vengono impostati i comandi
date – mostra la data
defrag – deframmenta i file nell’hard disk
del – cancella uno o più file
deltree – elimina una cartella e tutto quello che contiene
dir – mostra il contenuto di una directory
discopy – copia i file da un floppy a un’altro
diskcomp – confronta il contenuto di un floppy con un’altro
doskey – ripete gli ultimi comandi digitati
echo – visualizza messaggi o ripete gli ultimi comandi digitati
edit – avvia Editor per creare o modificare file ASCII
erase – cancella uno o piu file
exe2bin – converte un eseguibile in binario
exit – esce da un programma o dal prompt
expand – decomprime uno o più file compressi (.cab)
fastopen – tiene traccia delle locazioni dei file per velocizzare l’avvio
fc – confronta il contenuto di due file
fdisk – crea ed elimina partizioni
find – cerca una stringa all’interno di uno o piu file
for – esegue in modo iterattivo comandi MS-DOS
format – formatta un hd
goto – trasferisce l’esecuzione ad una determinata posizione di un file batch
graftabl – carica in memoria i caratteri ASCII non BIOS per i modi grafici
help – l’aiuto
hexdump – elenca in esadecimale il contenuto di un file (byte per byte)
if – esegue un’elaborazione condizionale in programmi batch
join – assegna un drive di disk ad una directory vuota su di un altro drive
keyb – configurazione tastiera
label – crea, modifica o elimina un’etichetta di volume
md – crea una directory
mem – visualizza la quantità della memoria usata e libera del sistema
mode – configura le periferiche di sistema
more – visualizza i dati di output una schermata alla volta
path – visualizza o imposta un percorso di ricerca di file eseguibili
pause – interrompe l’elaborazione di un programma batch e visualizza il messaggio
“Premere un tasto per continuare…”
print – stampa un file di testo
prompt – cambia il prompt dei comandi
rd – cancella una directory
recover – recupera le informazioni leggibili da un disco danneggiato o difettoso
rem – registra dei commenti (note) in un file batch o in CONFIG.SYS
ren – rinomina uno o più file
replace – sostituisce file
restore – ripristina dai dischi di back-up un determinato numero di file
rmdir – elimina una sottodirectory vuota
sc – SC è un programma a linea di comando usato per comunicare con NT Service Controller e i servizi di sistema.
select – Formatta un disco e installa informazioni su codici tastiera e nazionalità
set – Visualizza, imposta o rimuove le variabili d’ambiente
share – installa la condivisione ed il bloccaggo dei file MS-NET
shift – cambia la posizione dei parametri sostituibili in un file batch
shutdown – spegne o riavvia il sistema
sort – ordina i dati alfabeticamente
subst – associa un percorso ad una lettera di unità
sys – copia i file di sistema di MS-DOS e l’interprete dei comandi sul disco specificato
time – visualizza e imposta l’ora
title – cambia il titolo della finestra
tree – visualizza graficamente la struttura delle directory di un’unità o percorso
type – visualizza il contenuto di uno o più file di testo
undelete – ripristina i file cancellati precedentemente con il comando del
unformat – ripristina i dati di un disco cancellati con il comando format
ver – visualizza la versione di DOS in uso
verify – abilita la verifica dei dati in scrittura
vol – visualizza l’etichetta e il numero di serie di volume del disco
win – avvia Windows
xcopy – copia i file e la struttura delle directory (esclusi i file nascosti e di sistema)

 

 U N I X 

ar – crea archivi, e aggiunge o estrae file
basename – mostra porzioni del pathname e del nome del file
cat – mostra su video e concatena
cd – cambia la directory corrente
chgrp – cambia l’appartenenza a un gruppo di un file
chmod – cambia i permessi di un file
chowm – cambia il proprietario di un file
cmp – confronta byte a byte due file
comm – seleziona o annulla linee comuni a due file ordinati
compress – comprime un file ( vedi uncompress )
cp – copia uno o più file
cpio – copia archivi di file in e out
cut – trascrive byte, caratteri, o campi selezionati da ciascuna linea di un file
df – riporta lo spazio libero sul disco del file system
diff – mostra le differenze linea per linea fra coppie di file di testo
du – mostra il numero di blocchi di disco usati per un file o una directory
expand – converte caratteri TAB in caratteri SPACE (vedi unexpand)
file – determina il tipo di file esaminandone il contenuto
find – trova file per nome o per altre caratteristiche
install – installa un file
ftp – file transfer program
grep – ricerca un file attraverso una stringa in esso contenuta
head – mostra alcune linee iniziali del file specificato
ln – crea un symlink
ls – mostra il contenuto di una directory
mkdir – crea una directory
more – scorre il contenuto di un file su video
mv – sposta o rinomina un file
od – dump ottale, decimale, esadecimale e ascii di un file
page – scorre le pagine di un file di testo
paste – unisce linee da uno o piu file
pr – visualizza uno o piu file
pwd – mostra il pathname della directory corrente
rcp – remote file copy
rev – inverte l’ordine dei caratteri in ciascuna riga
rm – cancella un file
rmdir – rimuove una directory
size – mostra la dimensione di un file oggetto
sort – ordina linee di un file
spell – riporta gli errori di spelling
split – divide un file in sottofile
strings – trova le stringhe stampabili in un file binario o oggetto
tail – mostra l’ultima parte di un file
tar – crea archivi tape, e aggiunge o estrae file
tee – replica lo standard output
tftp – trivial file transfer program
touch – aggiorna la data di accesso e di modifica di un file
uncompress – decomprime un file (vedi compress )
uniq – rimuove o riporta linee adiacenti duplicate
unexpand – riconverte caratteri TAB da caratteri SPACE (vedi expand)
wc – mostra il numero di linee, parole e caratteri
zcat – mostra file compressi

Come vedete diversi comandi fra Unix e DOS sono uguali e svariati hanno un alias.

 

DOS/Unix – Comandi analoghi 

 

DOS UNIX
DIR ls -l (or use ls -lF)(-a all files)(df -k Space remaining on filesystem)
DIR *.* /o-dDIR *.* /v /osDIR /sDIR /aa ls -trls -lsls -Rls -a
TREE ls -R
CD cd
MKDIRMD mkdir
ASSIGN ln
RMDIRRD rmdir
CHDIR pwd
DELERASE rm -iv
RMDIR /S (NT)DELTREE (Win 95…) rm -R
COPY cp -piv
XCOPY cp -R
RENAME or MOVE mv -iv
TYPE cat
MORE more
HELP or COMMAND /? man
CLS clearctrl-l
EXITEXIT0 exitexit 0
FINDFINDSTR grep
COMP diff
FC diff
SET set and env
SET variable=valueecho %variable% setexport variable=valueecho $variable
ECHO text echo text
SET variable setenv (for C shell) or export VAR=val (for Korn shell. Also VAR=val)
PATHPATH %PATH%;C:\DIR echo $PATHPATH=$PATH:/dir
PROMPT $p$g export PS1=’\h(\u)\W> ‘
DATE or TIME date
DOSKEY /h history
DOSKEY NAME=command alias NAME=command
BREAK ON trap
SORT sort
EDLIN ed
EDIT filename.txt pico,
gnp,
vi,
xedit,
xemacs,dtpad
BACKUP files A:\ tar -cvf /dev/fd0 filesmdir,
mcopydoswrite -a file (AIX only)
RESTORE A:\ files tar -xvf /dev/fd0 filesmdir,
mcopydosread -a file (AIX only)
ATTRIB [+r|-r] [+a|-a] [+s|-s] [path\file] /s chmod
ATTRIB +h or -h mv file .file
PRINT lpr
CALLCOMMAND /C (DOS), CMD (NT) source script (cshrc). script (bash)sh script
MEM freetop
TASKLIST (WIN2K, XP) ps -auxtop
MSD lsdev
SCANDISKDEFRAG C: fsckdebugfs
CHDISK du -s
FDISK fdisk
SUBST V: C:\directory\path mount
FORMAT mke2fsSee: fdformat and mformat for floppies
VER uname -aecho $SHELLcat /etc/issue
pkzip tar and
zip
HOSTNAME hostname
PING ping
TRACERT traceroute
IPCONFIG (NT)WINIPCFG (Win 95…) ifconfig
NBTSTAT (Netbios info: -n, -c)NBTSTAT -a host-nameNBTSTAT -A IP-address nslookup host-namehost host-name
ROUTE PRINT route -n
NET HELP START chkconfig –list |grep on
NET STARTservice-nameNET STOPservice-name service service-name startservice service-name stop
NET SHARES df
NET SEND <node-name> <message> (NT) smbclient -M MS-Windows-host-nametalk
WIN startx
REBOOT shutdown -r now
Inserito da: backlab | 11 gennaio 2008

Monkey Island

Clicca su play per sentire la colonna sonora!

Vorrei parlarvi di quella saga di avventure grafiche che per me è stata frutto di giornate intere passate davanti al mio Amiga 500, Monkey Island.

Ron Gilbert crea il personaggio di Guybrush traendo ispirazione dall’estensione (.brush) con il quale Deluxe Paint (programma usato per disegnare i personaggi) salvava i file, così chiamando il file genericamente con il nome guy ne usciva guy.brush, e quello si scelse poi come nome definitivo.

La parte grafica fu affidata a Steve Purcell
(creatore di Sam&Max) e quella sonora a Michael Land.

Tutto comincia nel 1990 con l’uscita del primo capitolo della storia:

MONKEY ISLAND

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anno: 1990

Convertito per: Amiga, Atari ST, MS-DOS, MAC, Sega MegaCD e Fujitsu FM

Sviluppo: Lucasarts

Distribuzione: CTO

Comandi: Mouse e tastiera

Tutto inizia nell’isola di Melee, dove un giovanissimo Guybrush Threepwood vi giunge con un sogno: diventare un pirata.
Durante la sua avventura conosce personaggi come Stan il venditore di barche, il Maestro di Spada, Otis , i fratelli Fettuccini, ed Elaine Marley, il governatore di Melee, per la quale perde la testa.
La ragazza verrà poi rapita dal pirata fantasma LeChuck; Guybrush partirà in una lunga avventura nel tentativo di salvarla..

MI uscì inizialmente per PC in versione a 16 colori (EGA):


 

e successivamente a 256 colori (VGA):

 

 Mentre l’altrettanto famosa versione Amiga aveva 32 colori molto ben sfruttati:

che non aveva molto da invidiare alla versione PC VGA:

La particolarità di questa avventura (ma anche di tutti gli altri episodi della saga) è quella di non aver mai situazioni frustranti per il giocatore, come perdere vite, ricominciare da capo o bloccarsi in un punto perchè magari prima non si è preso un determinato oggetto.

Alcune curiosità 

 

  • Mentre siete nella foresta di Meele Island, provate a guardare il tronco.

 

 

  •  Aspettate 10 minuti quando siete sott’acqua e Guybrush cambierà colore.

 

  • Quando siete su Monkey Island, andate in cima all’isola e camminate attorno.
  • Nello SCUMM Bar potrete parlare con il cane.
  • Provate a distruggere la nave con la catapulta
  • Il nome dello SCUMM Bar deriva dall’omonima utility usata per creare MI

Soluzione –> http://miworld.altervista.org/mi1soluzioni.htm

MONKEY ISLAND 2: Le Chuck’s Revenge

Anno: 1991

Convertito per: Amiga,MS-DOS,MAC

Sviluppo: Lucasarts

Distribuzione: CTO

Comandi: Mouse e tastiera

A solo un anno di distanza dal primo episodio della saga, ecco che ritorna Guybrush Threepwood.
Questa volta è con un nuovo look (ora si è fatto crescere barba e ha cambiato abbigliamento) e un nuovo obbiettivo: Il tesoro di Big Whoop.
Nella sua ricerca si imbatte in Largo La Grande (uno scagnozzo di LeChuck) al quale molto ingenuamente mostrerà la barba di LeChuck ancora viva, questi se ne imposesserà facendo in modo che con un rito voodoo il pirata fantasma torni in vita (più schifoso e putrefatto che mai ) in attesa di vendetta.
Così l’avventura si sdoppia fra la ricerca del tesoro e la fuga da LeChuck..
Si incontreranno vecchi amici del primo episodio, ma ne verranno anche dei nuovi come Wally il cartografo , il grassissimo governatore di Phatt Island e il capitano Dredd..

A detta di molti questo è il capitolo più bello.. a me personalmente piace quanto il primo, uno completa l’altro..ed è (purtroppo) l’ultimo episodio della serie fatto dal mitico Ron Gilbert.

Ricordo che la versione PC aveva 5 floppy da 1,44MB mentre la versione Amiga ben 11 floppy da 880KB inutile dire che urgeva avere almeno un secondo drive (l’Amiga poteva averne max 4 drive).

Versione PC:

Versione Amiga:

 

Curiosità

 

 

  • Ron Gilbert sparse la voce che avrebbe segnalato alla direzione il membro del team più meritevole, che avrebbe ricevuto in premio una Mazda Miata (MX-5). Chi conosceva Gilbert intuì la presa in giro, ma molti tra le nuove leve credettero alla balla.
  • E’ curioso constatare l’assenza del combattimento ad insulti, che tanto aveva divertito nel primo episodio; la ragione è molto semplice: non si riuscì a trovare un modo di evolverlo e si preferì eliminarlo del tutto.
  • All’inizio del gioco, Guybrush ordinerà un grog al barista di Scabb Island: “Shakerato, non mescolato”!
    La frase è tratta da quella di James Bond “Un Martini shakerato,non mescolato”.
  • Verso la fine, smarriti nelle foreste di Dinky Island, è possibile trovare un telefono a gettoni dal quale chiamare direttamente la hot line della LucasArts al numero 1-900-740-JEDI.
  • Usando l’ascensore dei sotterranei di Dinky Island si sbuca in una familiare schermata del primo Monkey Island.
  • Il negozio di costumi di Booty Island ha un costume da coniglio identico a Max.Soluzione–> http://miworld.altervista.org/mi2soluzioni.htm

 Monkey Island 3: The curse of Monkey Island

Anno:1997

OS Supportati: Windows (Linux e Mac tramite ScummVM)

Sviluppo: Lucasarts

Distribuzione: CTO

Comandi: Mouse e Tastiera

Come potrebbe iniziare La Maledizione di MI? non bene di certo… infatti imprigionato nella stiva della nave di LeChuck, Guybrush troverà un anello (maledetto).. e il furbone (inconsapevolmente) avrà la magnifica idea di regalarlo ad Elaine…risultato: appena lei lo indossa diventerà una statua d’oro.
Il problema in più è che Elaine finirà nelle mani di LeChuck..
Quindi Guybrush dovrà prima salvarla e poi sciogliere la maledizione.

Il terzo episodio si ripresenta a distanza di ben 6 anni dal precedente nonostante la trepida attesa dei fans.
Purtroppo da quì in poi non c’è più Gilbert ma resta la firma di Michael Land alle musiche.
La nuova veste grafica purtroppo delude molti fans attaccati ai primi due episodi..Guybrush , quì altissimo e secco, è irriconoscibile..ma tant’è..nel 1997 non potevano certamente fare una grafica MI2 Like..a me personalmente è sempre piaciuta..la trovo molto cartoonesca.
Fanno anche la loro comparsa i dialoghi vocali (Finalmente!) così dopo tanto abbiamo sentito la voce di Guybrush (Giuseppe Calvetti).
Anche quà ci saranno dialoghi esileranti, incontreremo vecchi amici e ne conosceremo nuovi (come il buon Murray).

Curiosità 

 

  • Mentre tirate col cannone della nave, digitate LAPOSTAL due volte.
  • Provate ad abbattere le tre torri del forte, basta che non tiriate il cannone troppo in alto.
  • Premete il pulsante vicino al ponte per far sparare il cannone
  • In città osservate l’orologio, vi dirà l’ora esatta, in accordo con quella del vostro PC.
  • Provate a leccare la lingua dell’alligatore dalla sacerdotessa Vudù.
  • Dopo che avete tolto la forbice dalla bambola vudù di carta, provate a trafiggerla con tutti gli oggetti taglienti del vostro inventario.
  • Provate a raccogliere la testa di scimmia al teatro.
  • Se siete nella modalità Mega Monkey, provate a uscire dalle sabbie mobili in questo modo: usate la colla con il braccio scheletrico, muovete il cursore in alto a sinistra, e potrete far uscire Guybrush dalle sabbie mobili.
  • Inalate l’elio e parlate con qualcuno.
  • Premendo SHIFT + V durante le battaglie in mare con gli altri pirati e quindi X potrete passare direttamente al quarto capitolo.
  • Premete SHIFT + W potrete vedere il filmato finale.
  • Continuate a navigare fino a che non compare una nave chiamata “Battello dei turisti” e abbattetela.
  • Date la mappa di Blood Island ai cannibali.
    Quando vi trovate a Blood Island, andate dov’è il gallese volante e prendete l’acqua del mare senza nessun oggetto per 26 volte: vi ritroverete in Monkey Island 1.
  • Prendete il barista all’hotel.
  • Esaminate le nuvole quando siete sopra a Skull Island.
  • Assicuratevi di usare la bambola Vudù di LeChuck che avete preso a Skull Island.
  • Il logo della LucasArts è visibile due volte nel filmato che c’è quando Guybrush torna da Skull Island con il diamante.
  • Tirate la catena sul cartello di Grog sopra alla testa di Madan Zima per aumentarne la velocità.
  • Assaggiate il cibo per il cane (Solo nella modalità normale).

Soluzione: http://miworld.altervista.org/mi3soluzioni.htm

Sito Ufficiale: http://www.lucasarts.com/products/monkey/default.htm

Monkey Island 4: Fuga da Monkey Island

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Inserito da: backlab | 7 gennaio 2008

Difendersi dai dialer

 

COSA SONO

I dialer sono piccoli eseguibili (solitamente di poche decine di KB) che creano una connessione ad un numero internazionale, mettendo fior di € sulla vostra bolletta. Solitamente si trovano in siti vari, come quelli per scaricare wallpaper, suonerie o siti per adulti. Attenzione che per scaricare uno di questi famigerati dialer non è necessario andare per forza in uno di questi siti, perchè se avete il PC infetto da malware (uno spyware ad esempio) potrebbe scaricarlo nel vostro computer senza che facciate nulla di particolare. “Fortunatamente” sono pericolosi solo per OS Windows, tutti gli altri possono dormire sonni tranquilli.

Bisogna premettere che i dialer sono pericolosi solo per connessioni analogiche e ISDN, ne sono quindi immuni le linee ADSL (perchè un modem di questo tipo non compone numeri di telefono), bisogna però fare attenzione: se non si usano, è meglio scollegare modem analogici o ISDN. Questo perchè se cablati sono potenzialmente a rischio.

COME EVITARLI 

Per evitare i dialer ci sono diversi accorgimenti:

 

  • Usare un browser sicuro (Opera ad esempio) in quanto con IE e gli activeX attivati siete molto a rischio. Badate che molti siti bastardi, senza che voi facciate nulla, mentre scaricate il contenuto della pagina vi mostra un “Avviso di protezione
  • che autoinstalla e autoesegue il dialer a un numero con tariffazione internazionale. Il tutto senza dare nell’occhio dell’utente meno esperto. Ecco perchè è importante affidarsi a un browser alternativo. Vi faccio notare che solo 10 minuti di connessione al dialer dell’esempio vi costerebbe oltre 30 euro.
  • Installate un software antidialer che blocchi le connessioni NON richieste. Ad esempio Digisoft AntiDialer fà tutto questo. Voi preimpostate il numero del vostro provider e lui permetterà connessioni solo ad esso, bloccando ogni tentativo con numeri NON autorizzati e avvisandovi con una finestra.

    In alternativa ci sono anche StopDialers e Dialer Control. Tutti e 3 i software sono gratuiti.
    Un altro accorgimento è quello di mettere il file rasphone.pbk in sola lettura. In questo modo non potrà essere modificato. Si trova in C:\Documents and Settings\All Users\Dati applicazioni\Microsoft\Network\Connections\Pbk (nei sistemi NT). Ma non vedetela come la soluzione definitiva, perchè non si sà mai che troviate un dialer più evoluto di altri e vi cambi gli attributi del file in questione.

  • Bloccate tramite Telecom tutte le numerazioni come 144, 166, 709, 899, 0088x e 0068x.

SE DOVETE PORVI RIMEDIO

Se invece il dialer ve lo siete già preso, potrete procedere alla rimozione con programmi come:

Spybot Search and Destroy

AVG Antispyware ( che dispone fra l’altro di un modulo realtime, bloccando istantaneamente i dialers)

Ad-Aware 2007

COSA FARE SE IL DIALER SI É GIÀ CONNESSO

La legge in Italia dice che:

  • Sono vietati i dialer pornografici
  • Il gestore del sito con il dialer deve OBBLIGATORIAMENTE indicare il prezzo della connessione nei banner pubblicitari

I dialer porno (visto che sono vietati) dovete denunciarli alla Polizia di Stato via mail.

É possibile denunciare il gestore del dialer per pubblicità ingannevole all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Non dovete mandare e-mail, ma mandare una lettera firmata con allegato un’immagine copia della schermata del dialer. Quà trovate lo schema.

 

CONCLUSIONI

 I dialer, come avete visto, sono delle brutte bestie ma bastano però diversi accorgimenti per evitare salatissime bollette. Se siete potenzialmente a rischio fate sempre attenzione.

Inserito da: backlab | 7 gennaio 2008

Cancellazione sicura dei file

 

LA CANCELLAZIONE SICURA 

 Se avete la necessità di vendere o regalare il vostro PC o anche solo il disco rigido, è importante che i vostri dati precedenti siano eliminati dallo stesso (non solo per questioni di privacy) in maniera da non essere recuperabili.

Molti sono convinti che basta formattare per togliere ogni traccia dei file precedenti, ma non è così, perchè basta un buon tool di recupero (OnTrack Easy Recovery Pro ad esempio ) per riprendere gran parte dei dati precedentemente formattati.

FORMATTAZIONE A BASSO LIVELLO

 Un metodo molto più sicuro è usare software che utilizzano particolare tecniche di cancellazione. Già una formattazione a basso livello, che scrive tutti 0 nel disco, permette una discreta sicurezza.

 

 

 HDD Low Level Format Tools 

Active@ Kill Disk (Free version)

METODOLOGIE

Ci sono anche metodi più mirati, con diversi standard:

 

  • Americano DoD 5220.22-M (E) – Esegue 3 passate in 4 fasi:

Cancellazione con caratteri casuali

Cancellazione con caratteri complementari

Erase nuovamente con caratteri casuali

Verifica

  • Americano – DoD 5220.22-M (ECE) – Evoluzione del metodo sopra proposto. Esegue le prime 3 passate con il metodo DoD 5220.22-M (E), poi con caratteri casuali e infine nuovamente con DoD 5220.22-M (E).
  • Tedesco (VSITR) – Esegue 7 passate con caratteri casuali (i primi 6 con 0×00 e 0xFF alternati e il settimo con con 0xAA).
  • Russo (OST P50739-95) – Scrive 0×00 nel disco rigido oppure usa valori casuali.
  • Canadese (RCMP TSSIT OPS-II) – Una volta rilevate tutte zone con dati le sovrascrive con 1, poi con 0, infine con numeri o caratteri speciali.
  • B. Scheneier – Esegue 7 passate di cui: 2 numeriche e 5 usando una sequenza crittografica casuale.
  • P. Gutmann – Con ben 35 passate è probabilmente il metodo più sicuro fra quelli proposti.La durata di queste operazioni dipende molto dalla dimensione del disco rigido, dalla sua velocità e dal metodo di cancellazione usato. Si viaggia comunque a cavallo di svariate ore.Alcuni programmi che utilizzano i metodi più noti:
  • DBAN
  • Blancco Data Cleaner Chiaramente non si distruggono solo i dati di interi dischi con questi metodi, ma anche solo determinati file o directory. Programmi come Eraser per Windows o fwipe e BCWipe per sistemi Unix permettono tutto questo.

 RECUPERO HARDWARE 

 Ma questi metodi non escludono categoricamente che sia possibile un eventuale recupero hardware: Ci sono centri specializzati (In Italia ce ne sono diversi) che smontano fisicamente il disco rigido e mettendo i dischi interni in una camera bianca, con particolari condizioni ambientali e apparecchiature costosissime, POTREBBERO recuperare diversi dati (a fronte però di una spesa non indifferente).

 L’UNICO METODO DAVVERO INFALLIBILE

 L’unica soluzione davvero efficace al 100%, se si vogliono eliminare dati molto sensibili e non permetterne in nessun modo il recupero, è quella della TOTALE distruzione dell’hard disk.
O andate per il vecchio ed economico metodo (prendendolo a martellate e dandogli successivamente fuoco) oppure usate un degausser: Un degausser smagnetizza completamente, e in maniera non recuperabile, un HD portandolo a oltre 700° c. Unico neo il prezzo, superiore a 2000 euro. Certuni dicono che sia valido anche il microonde, ma ve lo sconsiglio perche rovinate il microonde stesso e generate fumi tossici.

 CONCLUSIONI

 Come vedete i metodi sono diversi, variabili a seconda dell’importanza e dalla segretezza dei dati che volete celare a possibili occhi indiscreti. Per un utente domestico, a mio avviso, basta e avanza un metodo fra quelli standard sopra proposti, e se proprio si vuole il massimo usate il metodo Gutmann.

Inserito da: backlab | 7 gennaio 2008

I firewall: Una breve introduzione

Un firewall è un filtro che controlla le connessioni in entrata (dall’esterno verso il client) e in uscita (dal client verso l’esterno) e blocca tentativi di intrusione vari.

Ne esistono di 3 tipi:

  • Livello Network (di cui 4 sottogruppi):

Simple Router Firewall

É un router che funge da firewall: Utilizzando una lista di permessi il router analizza il pacchetto e se corrisponde ai criteri di protezione lo lascia passare.

Bastion Host Firewall

Il bastion host è un computer massiciamente protetto, molto spesso con un file system read-only, con i servizi ridotti al minimo indispensabile, utilizza un process checker, integrity file system checker, nessun account utente, salvataggio e controllo continuo dei log, c’è in esecuzione un proxy attraverso il quale passa tutto il traffico di rete, e funge con lo stesso principio del router firewall. In poche parole è improntato alla massima sicurezza possibile.

Screened Host Firewall

Questo tipo di firewall è l’unione di 2 dispositivi: Un firewall Proxy o un bastian host ed un screening router. Quindi l’unica macchina visibile dall’esterno è il bastian host oppurtunamente schermato dal router firewall.

Double Screened Firewall

É l’architettura più sicura. Il bastion host è schermato in entrambe le direzioni: sia verso la rete intranet, sia verso l’esterno da una coppia di routers firewall quindi nessun collegamento è mai diretto tra l’esterno e l’intranet.

  • Livello Applicazione

É chiamato server Proxy. Questi tipi di server comunicano con la rete esterna per conto degli host della rete interna, detto diversamente i Proxy controllano il traffico tra due reti. L’indirizzo che un server esterno riceve è infatti quello del Proxy e questo rappresenta anche un metodo di protezione delle informazioni della rete interna. Con questo tipo di firewall abbiamo cosi una netta distinzione tra rete interna e esterna, infatti ogni pacchetto viene ricevuto processato e inoltrato dal Proxy sia verso l’interno che verso l’esterno, non c’è quindi un collegamento fisico tra le due reti.

  • Ibrido

É l’unione dei 2 tipi di firewall sopra elencati.

Poi vi sono naturalmente i personal firewall ovvero firewall software, i più usati dagli utenti domestici. Interagisce in tempo reale ponendo domande (se ad esempio un programma può accedere ad internet, mostrando se il checksum del file è cambiato, etc) all’utente.

Ed è proprio colpa dell’utente se moltissime volte azioni poco ‘furbe’ vanificano totalmente l’uso del personal firewall, come ad esempio permettere ad un’applicazione sconosciuta l’accesso alla rete (come un malware), oppure al contrario negando l’accesso a programmi indispensabili. Bisogna quindi studiare con attenzione l’utilizzo del firewall, specialmente quelli ostici come Look’n'Stop, Jetico Firewall per citarne due.

Windows XP ha integrato al suo interno un firewall, piuttosto scadente, che purtroppo controlla SOLO le connessioni in entrata. Quindi un malware che cerca di connettersi con l’esterno ci riuscirebbe nel più completo anonimato, per questo è importante affidarsi a firewall alternativi. Fortunatamente Vista, oltre a svariati miglioramenti (come l’introduzione di UAC), ha un firewall bidirezionale.

I migliori per Windows a mio avviso sono:
Comodo Firewall Pro
Jetico Firewall v.2
Agnitum Outpost Pro
Online Armor Personal Firewall

Il più ostico da usare e apprendere fra questi è Jetico (Shareware), ma un minimo di studio dietro uno di loro ricompenserà ampiamente la vostra sicurezza. Outpost (Shareware) è uno dei più usati ed efficaci (i Leaktest parlano chiaro), Comodo e Online Armor, oltre che entrambi gratuiti, sono a mio avviso i migliori. Se invece volete un unico programma con una protezione a 360° vi consiglio Kaspersky Internet Security (KIS).

Linux utilizza invece IPTables, un firewall molto potente e avanzato che permette molta elasticità. Abbinandogli un personal firewall come Firestarter avrete una GUI intuitiva e un controllo realtime del traffico di rete.

Un personal firewall è l’ideale abbinato ad un firewall hardware. Anche quello ‘basico’ di un router va bene, ma il massimo si ottiene appunto con una macchina dedicata (basta un vecchio PC con almeno 2 schede di rete). Con sistemi Linux o BSD si può montare un firewall on fly garantendo una maggiore sicurezza. Eccone alcuni esempi:

Come già detto, la soluzione migliore è quella del firewall hardware su una macchina dedicata, ma per un home user basta un buon personal firewall (BEN settato e usato con criterio) e magari in aggiunta un router con firewall hardware (molti integrano IDS (Intrusion Detection System), SPI (Stateful Packet Inspection), etc.). Se avete un vecchio muletto (anche un Pentium I va bene) e vi và di smanettare, potrete farvi un firewall ad hoc con le distro elencate poco sopra. Buon divertimento.

Inserito da: backlab | 6 gennaio 2008

Rootkit: Cosa sono e come eliminarli

 COSA SONO 

 

I rootkit sono i nemici più infimi, i più difficili da rilevare e contrastare rispetto a tutte le altre categorie di malware, e vengono chiamati in gergo Ghostware.

Sono programmi che riescono a rendersi totalmente invisibili a livello utente, quindi anche a programmi di rilevazione vari ( antivirus, antispyware, etc ), permettendo quindi di celare alla perfezione qualsiasi tipo di malware (virus, trojan, etc) anche se questo è nelle firme del database del vostro antivirus.

Solo recentemente alcuni software come Rootkitrevealer (di Mark Russinovich) e altri riescono a rilevarne certuni, ma non possono rilevarli tutti in quanto scansionano il sistema e mostrano eventuali discrepanze nel filesystem come *potenziali* rootkit solo a livello utente.

I rootkit non sono pericolosi solo per sistemi Windows, ma anche per molti Unix like (Linux, BSD, Mac OS X), è infatti su questi sistemi che sono nati i primissimi rootkit, oltre 10 anni or sono, usati dagli hacker per nascondere le proprie intrusioni.

TIPOLOGIE

 

Possiamo categorizzare i rootkit in varie classi:

Per durata vitale :

 

  • Rootkits Persistenti
    Assimilabile ad un programma malevolo che si attiva ad ogni riavvio del Sistema Operativo.
  • Memory-Based Rootkit
    Non hanno codice memorizzato in modo persistente (ovvero nell’HD), perciò non sopravvivono al Reboot.

Per modo di esecuzione :

  • Rootkit livello utente
    Nascondono la loro presenza intercettando le API del Sistema Operativo, mediante Hooks che ritornano informazioni false. La presenza dei files è nascosta a tutti i meccanismi di esplorazione, compreso l’Explorer di Windows, inoltre anche le chiavi di registro che interessano il Rootkit possono essere camuffate o nascoste. Nel caso di RootKit persistenti, lo stesso programma che compone il rootkit può essere contenuto nel registro di Windows.
  • Rootkit livello kernel
    Sono molto più complessi e sofisticati, possono intercettare e mistificare con falsi dati tutte le chiamate effettuate a basso livello dal’OS.

I rootkit, essendo a tutti gli effetti software di occultamento, permettono di celare file, chiavi di registro, processi in memoria e socket in ascolto. La loro pericolosità è relativa all’uso che se ne fa, e purtroppo con un uso efferato diventano armi in grado di mettere KO un intero sistema, potendo infatti nascondere virus, trojan, spyware e quanto di peggio c’è nella rete.

Tutto ha inizio da una segnalazione nel blog di Mark Russinovich, dove dimostra che Sony BGM inseriva all’interno dei suoi CD un rootkit; basta inserire e ascoltare un CD e si è automaticamente infettati. Il sistema è stato infatti usato da Sony per tutelare i suoi interessi, ovvero impedire la copia dei CD, senza però che questo fosse minimamente segnalato all’utente e ovviamente senza il suo consenso. Da quì in poi iniziò la tempesta. Quà trovate tutta la cronologia presa dal sito boingboing.net sulla vicenda Sony. E dire che bastava avere l’autorun dei CD (premendo anche SHIFT) disabilitato per non incorrere in questi problemi.

COME EVITARLI

 

Ci sono 3 metodi piuttosto efficaci per prevenire rootkit (e non solo questi).

Account Limitato – Usare il PC con account limitato non è certamente la cura, però previene molti malware tra cui molti rootkit.

HIPS – (Host Intrusion Prevention System) Analizza in tempo reale quello che un’applicazione esegue all’interno del sistema e lo notifica all’utente. Chiaramente, un pò come avviene per i firewall, bisogna avere una certa accortezza nel permettere o negare certe regole, altrimenti non sapendo bene cosa si fà si rende vano l’utilizzo di questa tipologia di software.

Sandbox – Esegue le applicazioni (browser o qualsiasi applicazione) in un’area protetta in modo che alla fine dell’utilizzo il sistema non salva gli eventuali cambiamenti e tracce. Questo garantisce privacy e sicurezza ( anche eventuali virus eseguiti in modalità sandboxed sono innocui, perchè restano appunto all’interno dell’area protetta senza toccare il sistema). Usatela per eseguire applicazioni sconosciute e di dubbia provenienza.

 

COME ELIMINARLI 

 

Vi elenco alcuni programmi per l’eliminazione di rootkit :

 

  • Strider Ghostbuster – Progetto di MS, che se avrà un seguito sarà senz’altro il più efficace. Esegue in primis una scansione del sistema usando le API di alto livello come i programmi sopra elencati e ne salva i risultati. Successivamente si riavvia il sistema con un CD di boot che legge offline il filesystem, salvandone il risultato. Si confrontano i risultati della scansione online e offline ed eventuali discrepanze vengono segnalate come potenziale rootkit.

LINKS

 

http://www.antirootkit.com/

Blue Pill 

http://www.rootkit.com/

Linux Kernel Rootkits

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