Windows 98 al meglio su Virtualbox

Windows_98_logo

Come molti di voi sapranno, Windows 98 non ha alcun tipo di supporto su Virtualbox.
Niente guest addiction, pertanto niente drivers… l’unica alternativa è utilizzare VM come Virtual PC o VMWare, ma se si vuole restare solo con VB c’è un modo: grazie a tanti appassionati fra cui Kurt Aust si puó ottimizzare un pó il tutto, vediamo come.

Preinstallazione

Create una nuova VM, scegliete Windows 98 e lasciate le impostazioni consigliate tranne:

  • La RAM di default è 64MB, Aust consiglia 512MB ma secondo me possono bastare anche 256MB o meno. Fate vobis.
  • Impostazioni – Sistema – Scheda madre scegliete tavoletta USB invece di mouse PS/2 e abilitate I/O APIC.
  • Impostazioni – Sistema – Processore abilitate PAE/NX.
  • Impostazioni – Schermo – Video la memoria dedicata è di 12MB, potete elevarla anche a 64MB ma non farà molta differenza. Abilitate anche l’accelerazione 2D e 3D.
  • Impostazioni – Rete – Scheda 1 cambiate da NAT a Scheda con bridge, poi in tipo di scheda optate per PCnet-PCI II (Am79C970A)

Infine per il setting del mouse USB virtuale aprite il terminale e digitate:

VBoxManage setextradata "W98" VBoxInternal/USB/HidMouse/0/Config/CoordShift 0

Su Windows:

"%ProgramFiles%\Oracle\VirtualBox\VBoxManage.exe" setextradata "W98" VBoxInternal/USB/HidMouse/0/Config/CoordShift 0

Installazione

Su Impostazioni – Archiviazione – Lettore CD scegliete il percorso del vostro CD-ROM o della vostra ISO di Windows 98, montatela e avviate la VM.

Scegliete di avviare dal CD-ROM, formattate e fate partire l’installazione come al solito.

Una particolarità dei Windows 9x era la possibilità di scegliere i componenti da tenere o meno durante l’installazione, nella schermata “Modalità di installazione” scegliete “Personalizzata” e scremate più che potete il superfluo.

Il setup potrebbe bloccarsi o restituire BSOD durante l’installazione, non fateci caso e continuate.

Post installazione

Ad installazione completa dovreste venire accolti dal suono di avvio tipico di Windows 98, segno che il comparto sonoro è già a posto. Lo stesso dovrebbe essere per la scheda di rete virtuale.

Resta da sistemare la parte video, la lacuna maggiore del 98 su Virtualbox: consiglio di utilizzare i driver VBEMP9x.

 Importante: prima di proseguire create un’istantanea del sistema virtuale premendo il tasto HOST (Ctrl di destra a default) +T.

Per semplificare il passaggio dei file alla VM ho creato una ISO da montare su Virtualbox.

I driver non hanno un installer pertanto dovremo forzarli manualmente:

  • Tasto destro su Risorse del computer
  • Proprietà
  • Gestione periferiche
  • Schede video
  • Proprietà
  • Driver
  • Aggiorna driver
  • Avanti
  • Scegliete di impostare il driver manualmente
  • Disco driver
  • Cercate il percorso dove avete messo i driver VBEMP9x
  • Applicate e riavviate

Impostate la profondità del colore prima 16 e poi a 32 bit (non fa fare il salto diretto a 32) e impostate la risoluzione idonea al vostro monitor. Se tutto è andato bene fate un altra istantanea di sistema.

Ok, a questo punto il sistema è già ampiamente utilizzabile, volendo resta da ottimizzare e personalizzare il sistema come ho scritto in Windows 98 – La rinascita oppure integrare Windows 3.11 al buon vecchio 98.

Anche se sono passati ormai 17 anni, Windows 98 resta ancora un sistema utilizzabile per diletto e/o necessità.

Divertitevi. 🙂

HTPC con Raspberry Pi Model B

Ciao a tutti, scusate la latitanza dal blog ma ultimamente ho sempre meno tempo da dedicargli 😦 cominciai a scrivere questo post mesi fa ma lo accantonai incompleto e mi ritrovo (un pò in ritardo visto che c’è il nuovo modello) a completarlo solo ora. Spero comunque di fornire spunti utili ai possessori del lamponcino.

É una cosiddetta SoC che include in un unico chip CPU, RAM e GPU; non mancano però:

  • 2 porte USB per connettere mouse, tastiera, oppure pen drive e HDD
  • Uno slot per SD card (fino a 32GB)
  • Un’uscita HDMI che grazie alla tecnologia CEC vi permetterà di comandare il vostro Raspberry direttamente col telecomando della televisione
  • LAN
  • LED di stato
  • Uscita audio da 3.5 mm
  • Uscita video RCA

Si presenta come una scheda nuda e cruda, senza alcuna custodia e, a meno di non avere idee alternative (modding), meglio acquistare un case per proteggere il vostro SoC, io ho optato per uno blu trasparente.

raspb_cover

Il mio utilizzo è prevalentemente come media center, funzione che svolge egregiamente, specie se si overclocca la CPU; io l’ho portata fino a 1 Ghz dai 700 Mhz di default, migliorando fluidità e velocità (dopo spiego come fare).

Per l’alimentazione ho riciclato un alimentatore da smartphone (consigliato ≥1A).

Per preparare la SD ho utilizzato NOOBS, che, come lascia intuire il nome, permette di installare il sistema operativo più adatto all’utilizzo anche ai più novizi. Nel mio caso ho scelto OpenELEC per via della migliore stabilità rispetto a Raspbmc.

Dotatevi di mouse e tastiera USB durante l’installazione.

Nel video di seguito (non mio) verranno mostrate le fasi partendo dal download fino al termine dell’installazione.

Prima di togliere la SD dal PC andate nella radice di questa e nel file config.txt modificate queste stringhe con questi valori per portarlo a 1 Ghz.

arm_freq=1000
core_freq=500
sdram_freq=500
over_voltage=6

Spulciando il file vedrete suggerite tutte le modalità di overclock (modest, medium, high, turbo) possibili.

Togliete la SD dal PC e inseritela nel Raspberry: partirà la sequenza di avvio fino alla home di OpenELEC. Ora potrete personalizzare cambiando la skin (anche se quella di default è leggerissima e veloce), aggiungere addons vari, mettere copertine, descrizioni dei film e quant’altro. Chiaro che più cose metterete e più la velocità verrà inficiata.

Se avete applicato l’overclock controllate le temperature sotto sforzo: se sono superiori ai 60-70°C meglio acquistare un kit con dissipatori passivi; su Amazon ce ne sono a pochi euro.

dissipatore_raspberry

 

Come detto prima anche se è uscito il Raspberry Pi 2 mi tengo stretto il mio vecchio model B, visto che l’ultimo non supporta ancora il codec HEVC (h.265), nel mio caso fondamentale per pensare ad un upgrade.

Per il resto è fantastico e legge quasi tutti i codec audio e video senza patemi.

Hardware Tech Station

Una tech station non dovrebbe mai mancare nel laboratorio di ogni smanettone, specialmente a chi testa continuamente hardware diverso (ad es. laboratori di riparazione), overclockers, maniaci dell’upgrade continuo, etc.

Ho scoperto solo recentemente questa tipologia di chassis proprio perché cercavo qualcosa per testare al volo e in maniera sicura.

Vediamo le soluzioni commerciali:

High Speed PC Tech Station

Prodotto americano di qualità e tutto sommato con un prezzo accessibile.

Come vedete è una sorta di telaio nudo e crudo, ovviamente ben isolato con tamponi in gomma (per proteggere l’hardware), col vantaggio di poter montare/smontare rapidamente qualsiasi tipologia di hardware; per chi overclocca è un ulteriore prerogativa perchè permette il massimo smaltimento del calore; non manca una ventola da 120 mm per tenere al fresco l’hard drive e la motherboard.

Ci sono svariate versioni e accessori per tutte le esigenze:

  • Original Tech Station (standard)  
  • Original Tech Station (large)
  • Top Deck Tech Station (standard)
  • Top Deck Tech Station (large)
  • Top Deck Tech Station (XL-ATX)
  • Top Deck Tech Station (HPTX)
  • BTC Mining Station – XL-ATX
  • BTC Mining Station – HPTX

Prendendo ad esempio l’original standard (79,99$) vediamone le caratteristiche base:

  • Banco su due livelli
  • PCIe/AGP/PCI/ISA con fissaggio a vite con alette, per velocizzare lo smontaggio. 
  • Guide HDD in acrilico per due dischi rigidi da 3,5″.
  • Supporti in gomma per la scheda madre, quest’ultima rimanendo nella parte inferiore del bench è protetta da urti accidentali. 
  • 120mm fan/guard: per raffreddare scheda madre e HDD. 
  • Superficie di appoggio in Neoprene, materiale isolante e protettivo. 
  • ATX Control Kit: 
    • Pulsante di accensione e reset
    • LED per attività HDD e di accensione
    • Speaker di sistema
  • La parte superiore è disponibile in diversi colori.

Dettagli

AeroCool Strike-X AIR Gaming

La casa Taiwanese ha sempre amato fare prodotti dall’estetica accattivante e futuristica, e direi che c’è riuscita anche questa volta.

L’immagine in cima all’articolo rappresenta uno Strike-X AIR montato e leggermente moddato: spaziale è dir poco, IMHO. 🙂

  • Costruito in solido acciaio SECC da 0,7 mm.
  • Supporta schede video di fascia alta fino 330 mm.
  • Il case ha 3 slot da 5 1/4″ e 3 slot per HDD da 2.5″ o 3.5″.
  • Removable ODD cage for easy ODD installation .
  • 3 prolunghe SATA incluse.
  • 1 porta USB 3.0 + 3 porte USB 2.0 e ingresso Audio/Microfono nel pannello frontale.
  • Nel case ci sono fori di passaggio per semplificare il passaggio dei cavi e per rendere più ordinato il tutto.
  • Tappetino antivibrazione per proteggere l’alimentatore.
  • Supporta schede anche di formati più grandi del classico ATX.
  • Presenta dei fori di predisposizione per il montaggio di impianti a liquido.
  • Include due ventole: una superiore da 200 mm e un’altra da 120mm per gli hard disk. Entrambe montano di serie dei led rossi.

Dimastech Hard Bench

Prodotto dell’Italianissima Dimastech, dall’estetica funzionale e senza troppi fronzoli, perfetto per chi bada al sodo.

  •  Banco realizzato in Lamiera Decappata spessore 1,5 mm,
  • Taglio laser CNC,
  • Verniciatura a Forno o Smalto, Fosfatazione di Base
  • Totalmente “Made in Italy”,
  • Compatibilità con motherboard ATX e Full ATX e MicroAtx, XL-ATX, Mini ATX, MiniITX
  • Supporto per ventilazione zona socket con ventola 120×120,
  • Supporto per ventilazione zona fronte scheda video con ventola 120×120,
  • Nuovi spacchi sul fronte motherboard per permettere il passaggio dei cavi e dei tubi per watercooling,
  • Maniglie in plastica ABS,
  • Arco realizzato con lamiera decappata spessore 6mm ,
  • Barra filettata da M6 per il bloccaggio di Tolotti o dissipatori di vario genere,
  • Speciale Bullone in grado di scorrere sulla pista dell’arco, e capace di bloccare sia la barra filettata che lo stesso bullone all’arco, con un semplice dado a farfalla,
  • Scorrimento arco, lungo tutta la superficie della motherboard, per aver una totale compatibilità con tutte le schede madri in circolazione e future,
  • Possibilità di utilizzare Tolotti fino a 30 cm di altezza
  • Compatibilità con il nuovo Banchetto da Bench/Test Easy V2.5,
  • Possibilità di montaggio “on top” del nuovo Banchetto da Bench/Test Easy V2.5 senza intralciare i tubi del raffreddamento a liquido
  • Supporto Vga e schede aggiuntive incluso
  • Rimozione utilizzo Viteria (Tool Free)
  • Possibilità personalizzazione Nick Name del Clocker (specificare nelle note dell’ordine- Costo aggiuntivo € 10,00)
  • Banco realizzato in Lamiera Decappata spessore 1,5 mm,
  • Taglio laser CNC,
  • Verniciatura a Forno o Smalto, Fosfatazione di Base
  • Totalmente “Made in Italy”,
  • Compatibilità con motherboard ATX e Full ATX e MicroAtx, XL-ATX, Mini ATX, MiniITX
  • Supporto per ventilazione zona socket con ventola 120×120,
  • Supporto per ventilazione zona fronte scheda video con ventola 120×120,
  • Nuovi spacchi sul fronte motherboard per permettere il passaggio dei cavi e dei tubi per watercooling,
  • Maniglie in plastica ABS,
  • Arco realizzato con lamiera decappata spessore 6mm ,
  • Barra filettata da M6 per il bloccaggio di Tolotti o dissipatori di vario genere,
  • Speciale Bullone in grado di scorrere sulla pista dell’arco, e capace di bloccare sia la barra filettata che lo stesso bullone all’arco, con un semplice dado a farfalla,
  • Scorrimento arco, lungo tutta la superficie della motherboard, per aver una totale compatibilità con tutte le schede madri in circolazione e future,
  • Possibilità di utilizzare Tolotti fino a 30 cm di altezza
  • Compatibilità con il nuovo Banchetto da Bench/Test Easy V2.5,
  • Possibilità di montaggio “on top” del nuovo Banchetto da Bench/Test Easy V2.5 senza intralciare i tubi del raffreddamento a liquido
  • Supporto Vga e schede aggiuntive incluso
  • Rimozione utilizzo Viteria (Tool Free)
  • Possibilità personalizzazione Nick Name del Clocker (specificare nelle note dell’ordine- Costo aggiuntivo € 10,00)

– See more at: http://shop.dimastech.it/banchetto-da-bench-test-dimastech-hard-v25-nero-grafite#sthash.9CA9snzX.dpuf

  • Banco realizzato in Lamiera Decappata spessore 1,5 mm,
  • Taglio laser CNC,
  • Verniciatura a Forno o Smalto, Fosfatazione di Base
  • Totalmente “Made in Italy”,
  • Compatibilità con motherboard ATX e Full ATX e MicroAtx, XL-ATX, Mini ATX, MiniITX
  • Supporto per ventilazione zona socket con ventola 120×120,
  • Supporto per ventilazione zona fronte scheda video con ventola 120×120,
  • Nuovi spacchi sul fronte motherboard per permettere il passaggio dei cavi e dei tubi per watercooling,
  • Maniglie in plastica ABS,
  • Arco realizzato con lamiera decappata spessore 6mm ,
  • Barra filettata da M6 per il bloccaggio di Tolotti o dissipatori di vario genere,
  • Speciale Bullone in grado di scorrere sulla pista dell’arco, e capace di bloccare sia la barra filettata che lo stesso bullone all’arco, con un semplice dado a farfalla,
  • Scorrimento arco, lungo tutta la superficie della motherboard, per aver una totale compatibilità con tutte le schede madri in circolazione e future,
  • Possibilità di utilizzare Tolotti fino a 30 cm di altezza
  • Compatibilità con il nuovo Banchetto da Bench/Test Easy V2.5,
  • Possibilità di montaggio “on top” del nuovo Banchetto da Bench/Test Easy V2.5 senza intralciare i tubi del raffreddamento a liquido
  • Supporto Vga e schede aggiuntive incluso
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  • Taglio laser CNC,
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  • Totalmente “Made in Italy”,
  • Compatibilità con motherboard ATX e Full ATX e MicroAtx, XL-ATX, Mini ATX, MiniITX
  • Supporto per ventilazione zona socket con ventola 120×120,
  • Supporto per ventilazione zona fronte scheda video con ventola 120×120,
  • Nuovi spacchi sul fronte motherboard per permettere il passaggio dei cavi e dei tubi per watercooling,
  • Maniglie in plastica ABS,
  • Arco realizzato con lamiera decappata spessore 6mm ,
  • Barra filettata da M6 per il bloccaggio di Tolotti o dissipatori di vario genere,
  • Speciale Bullone in grado di scorrere sulla pista dell’arco, e capace di bloccare sia la barra filettata che lo stesso bullone all’arco, con un semplice dado a farfalla,
  • Scorrimento arco, lungo tutta la superficie della motherboard, per aver una totale compatibilità con tutte le schede madri in circolazione e future,
  • Possibilità di utilizzare Tolotti fino a 30 cm di altezza
  • Compatibilità con il nuovo Banchetto da Bench/Test Easy V2.5,
  • Possibilità di montaggio “on top” del nuovo Banchetto da Bench/Test Easy V2.5 senza intralciare i tubi del raffreddamento a liquido
  • Supporto Vga e schede aggiuntive incluso
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  • Taglio laser CNC,
  • Verniciatura a Forno o Smalto, Fosfatazione di Base
  • Totalmente “Made in Italy”,
  • Compatibilità con motherboard ATX e Full ATX e MicroAtx, XL-ATX, Mini ATX, MiniITX
  • Supporto per ventilazione zona socket con ventola 120×120,
  • Supporto per ventilazione zona fronte scheda video con ventola 120×120,
  • Nuovi spacchi sul fronte motherboard per permettere il passaggio dei cavi e dei tubi per watercooling,
  • Maniglie in plastica ABS,
  • Arco realizzato con lamiera decappata spessore 6mm ,
  • Barra filettata da M6 per il bloccaggio di Tolotti o dissipatori di vario genere,
  • Speciale Bullone in grado di scorrere sulla pista dell’arco, e capace di bloccare sia la barra filettata che lo stesso bullone all’arco, con un semplice dado a farfalla,
  • Scorrimento arco, lungo tutta la superficie della motherboard, per aver una totale compatibilità con tutte le schede madri in circolazione e future,
  • Possibilità di utilizzare Tolotti fino a 30 cm di altezza
  • Compatibilità con il nuovo Banchetto da Bench/Test Easy V2.5,
  • Possibilità di montaggio “on top” del nuovo Banchetto da Bench/Test Easy V2.5 senza intralciare i tubi del raffreddamento a liquido
  • Supporto Vga e schede aggiuntive incluso
  • Rimozione utilizzo Viteria (Tool Free)
  • Possibilità personalizzazione Nick Name del Clocker (specificare nelle note dell’ordine- Costo aggiuntivo € 10,00)

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Lian-Li PC-T60B Advanced Test Bench

Il produttore Cinese offre il suo test bench ad un prezzo tutto sommato appetibile, condito da un’estetica niente male.

  • Corpo interamente in alluminio in tre colori: nero, rosso e argento.
  • Supporta schede da micro ATX fino ad ATX.
  • 2 slot da 5,25″.
  • 3 slot da 3,5″ per HDD in una gabbia removibile con tamponi in gomma.
  • Sotto la scheda madre c’è uno slot per alloggiare anche 2 HDD da 2,5″.
  • Supporta schede video fino a 150 mm.
  • 8 slot PCI
  • Optionals: Ingressi USB 3.0, eSATA e audio frontali. Ventole da 120 o 140 per raffredamento extra.

Beh, queste sono alcune delle proposte commerciali che mi sono più piaciute, ma se uno vuole spendere meno ed avere la soddisfazione di costruirselo da se? Su Ouroborus.org c’è un estratto preso da PC Extreme dove si vede passo passo (in inglese) la costruzione di una tech station con una decina di euro. In questo caso la fantasia la fa da padrone, l’importante è mantenere accessibilità e misure standard per le varie motherboard.

Metodi per velocizzare il boot

chrono[1]

Nonostante il passare del tempo noto che una domanda comune (nell’utente novizio) continua ad essere “Come velocizzo l’avvio? E’ molto lento”.

Vediamo come ovviare.

La guida è terra terra per uno smanettone, ma stavolta non mi rivolgo a loro.

Do per scontato che il PC sia libero da malware che possono rallentare tutto il sistema, avvio compreso.

Nei sistemi Windows il metodo più rapido è premere il tasto Windows + R, digitare msconfig e disattivare tutti i programmi e servizi non necessari al boot; ciò non toglie che potranno essere avviati in un secondo tempo manualmente.

Prestate attenzione a spuntare “Nascondi tutti i servizi Microsoft“, mentre nella scheda Avvio potrete togliere tutto tranne eventuali software di sicurezza.

Riavviate e controllate il risultato: se non siete ancora soddisfatti proseguite nella lettura.

Una funzionalità presente oggigiorno in ogni sistema operativo ma ancora poco conosciuta ai più è l’ibernazione. Salva la sessione in un file su disco spegnendo di fatto il PC (suspend to disk), non come la sospensione che lo lascia di fatto in tensione (suspend to ram).

La voce è presente nel menù di spegnimento di ogni Windows a partire da Windows XP in poi. Ovviamente c’è anche nei sistemi Unix like.

L’avvio sarà molto più rapido e vi troverete con tutti i software già aperti come lasciati al momento dello spegnimento.

Molto comodo.

Le soluzioni viste finora non utilizzano software esterno e permettono di migliorare rapidamente la situazione.

Se invece volete investire qualche decina di euro la soluzione migliore è acquistare un SSD ovvero un disco a stato solido.

Senza utilizzare l’ibernazione (che con un SSD non ha senso) avrete avvii a tempo di record (più che dimezzati), ma non solo, anche la reattività di tutto il sistema sarà nettamente migliorata.

Così facendo anche PC poco potenti potranno essere ancora fruibili nel tempo senza costosi interventi.

Provare per credere.

Windows 95/98/ME su Android

Chi di voi non ha mai pensato di portare nel proprio dispositivo il buon vecchio Windows 9x? Beh, oggi parlerò di come realizzare questo progettino. 🙂

Occorrente:

Nel mio esperimento ho utilizzato Limbo PC emulator (una GUI che utilizza il core di QEMU) in virtù delle sue performance rispetto a Bochs.

La procedura è semplice e automatizzata, pertanto non ci sono passaggi difficoltosi.

Avviate Limbo e nella sezione Load VM selezionate New per creare una nuova macchina virtuale, datele un nome a scelta, esempio Windows 98.

Potete scegliere se utilizzare una ISO ed installare da zero oppure utilizzare immagini hard drive di QEMU già pronte all’uso: io ho optato per la prima scelta.

Non ho fatto grandi cambiamenti alle impostazioni predefinite, ho solo portato l’ammontare di RAM a 128 MB, ideali per i sistemi della famiglia 9x.

Nella sezione CDROM (*.iso) ho dato il percorso dell’immagine, poi scendendo ho creato il mio hard disk virtuale (Hard disk A): l’ho nominato hdd98 e messo 4000 MB (regolatevi in base allo spazio libero nel vostro device).

Dando Start partirà l’installazione di Windows ma vi avviso che sarà lenta, molto lenta, come il sistema del resto; non aspettatevi miracoli in termini di reattività e piacere di utilizzo: si tratta perlopiù di un esercizio. Se volete utilizzare e godere di un sistema in questa VM dovrete spostarvi su Linux, specialmente DSL Linux.

Premesso questo, passo a darvi qualche tips per migliorare l’usabilità. Appena avviata la VM vi apparirà un messaggio che vi suggerirà di utilizzare i save state; basterà utilizzare un’immagine disco QCOW2 con l’opzione HDA. Questi permettono di ripristinare velocemente il sistema senza doverne attendere il caricamento, una manna in caso di sistemi lenti a caricare.

Infine c’è Hackers Keyboard che vi permetterà di utilizzare al meglio la vostra VM mostrando a video tutti i tasti di una tastiera fisica.

Nel video l’utente monta un VHD con Windows 98 preinstallato.

Divertitevi 🙂

 

 

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