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Q4OS Linux

q4os_logo

Già in passato ho espresso il mio amore per Trinity Desktop, un DE basato sul vecchio e abbandonato ramo di KDE: il 3.5.

Quest’oggi vi presento Q4OS.

Q4OS

Cos’ha di particolare questa distribuzione? Beh, in primis le dimensioni, difatti l’immagine è di soli 300 MB come poco è lo spazio occupato su disco, difatti l’obiettivo di Q4OS sono i sistemi datati con ridotte capacità hardware.
Poi è 100% Debian. 🙂

Q4OS3Il mio testing l’ho fatto su Virtualbox e due cose mi hanno sorpreso positivamente: la prima è la possibilità di fare un installazione completamente non presidiata, che farà storcere il naso ai più smaliziati ma dà ai neofiti un’arma in più per semplificare l’approccio a Linux.
La seconda è stato il completo auto rilevamento della VM (Virtualbox) suggerendomi di installare automaticamente le guest addiction, cosa che Q4OS ha fatto prontamente scaricando e installando i pacchetti che gli servivano, tutto rigorosamente con un installer molto “Windows style”.

Q4OS2Sì, perché l’imprinting di questa distro è lo stesso di Zorin OS e similari: fare tutto e subito e in modo semplice, se a questo aggiungiamo la leggerezza che farà rinascere muletti anche di 10 anni… beh, è quasi la distro perfetta.

Il progetto è ancora giovane ma viste le premesse mi fa ben sperare per il suo sviluppo futuro.

 

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PC con 512 MB di RAM? Exe Linux!

exe_linux Spremere al massimo l’hardware dei PC è una delle cose più appaganti per uno smanettone, specialmente in quelli di una decina d’anni. Un amico mi ha dato un PC desktop con un P4 2.93 Ghz e, ahimè, solo 512MB di RAM… la mission era di aggiornare questo muletto senza spendere nulla a livello hardware e così ho fatto. Visto che era tentato da Linux e sistemi alternativi a Windows ho voluto accontentarlo: ho scaricato Exe Linux. So bene che ci sono distro ultra minimali anche con GUI (DSL, Puppy, Tiny Core), ma visto che il PC in questione non è un Pentium II ho optato per Exe, d’altronde anche l’occhio vuole la sua parte. Exe Linux è basata su Debian, pertanto una garanzia in termini di prestazioni e solidità, mentre il DE utilizzato è Trinity Desktop: non è altri che il mitico KDE 3.5.x estremamente rimpianto dal sottoscritto visto che è un DE davvero ben fatto, completo e leggero. Una volta scaricata l’ISO basta masterizzarla su un CD oppure scriverla su una pen drive, avviare il sistema live da uno di questi (cambiando l’ordine di boot nel BIOS) e far partire l’installazione. exe linux install Anche se un pò meno automatizzata rispetto alle ultimissime distribuzioni, questa filerà via in circa 10 minuti, durante i quali potrete prendere un caffè 🙂 Bene, quando finito rimuovete il supporto d’installazione e riavviate: in circa 30 secondi sarete nel login screen, inserite le credenziali di accesso e vedrete finalmente nel desktop. exe linux Nello screenshot mi sono semplicemente limitato a cambiare lo sfondo e impostare la dimensione delle icone da 32×32 a 64×64, il resto è già perfetto così. Il browser predefinito è Iceweasel, un fork di Firefox, pertanto resta compatibile con gran parte delle sue utilissime estensioni. exe linux low resource Notate lo screenshot in alto: le risorse occupate in idle sono davvero esigue nonostante l’ammontare di RAM sia non di elevato. Le risorse per le operazioni quotidiane come la navigazione web, la gestione delle mail o  la visualizzazione di un film (non HD) sono ampiamente sufficienti, e il ricorso allo swap non è così frequente. exe linux control center Dal Control Center avrete sott’occhio tutta la gestione del sistema dalle cose più importanti fino a quelle di semplice contorno. Nulla è lasciato al caso, ma chi già conosceva KDE 3.5 sa bene di cosa parlo. Ok, sperando di avervi stuzzicato a sufficienza chiudo con un video:

Sulla falsariga di Exe Linux recentemente ho provato Q4OS, sempre con Trinity DE e una leggerezza e fruibilità incredibili. Testatele, ne vale davvero la pena.

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