Master Boot Record – Backup e ripristino

Seconda guida ad opera di retalv, stavolta sulla manipolazione e gestione del MBR.


Questa piccola guida nasce a compendio d’uso per PLOP BOOT MANAGER, ma potrebbe essere interessante anche per altre situazioni.ūüôā

Equipaggiare il CD di ripristino di Windows 7 per il BACKUP e RESTORE del MBR

Cosa serve?

  • WinISO
  • Creare il disco di ripristino (non crea direttamente ISO pertanto si dovr√† masterizzare e crearla dopo).
  • Inserite un CD, premete Windows + R e digitate recdisc.
  • Estrarre l’immagine in formato ISO per l’elaborazione.
  • MBRWizard
  • STDU VIEWER Portable (facoltativo)

Tutti i software sono gratuiti per uso personale ma a causa delle limitazioni
di licenza dovrete scaricare individualmente i pacchetti e costruire il tutto
come segue.

  • HELP_MBRWIZ.CMD *
  • LEGGIMI.TXT *
  • MBRWIZ.EXE
  • MBRWIZ3.XPS *
  • MBRWIZ64.EXE
  • STDUVIEWER *

* FACOLTATIVI

Scaricato quanto dovuto, includere i files nella radice del CD di ripristino e
masterizzare.

A cosa servono questi files in root?

L’uso di questi files rende possibile e facile backup e ripristino del MBR di ogni¬†disco rigido per prevenire i possibili (!) problemi di corruzione dell’intero¬†sistema derivanti dalla gestione delle partizioni “Cleared” di PLOP BOOT MANAGER.

Plop Boot Manager esegue il suo lavoro manipolando la tabella delle partizioni¬†dei dischi e l’attributo avviabile (quello che determina quale √® la partizione di¬†avvio nel sistema).

Questo tipo di operazione, pur essendo la migliore dal lato del confinamento tra¬†i vari sistemi, mette a rischio di perdita dati (e funzionamento) l’intero sistema¬†multiboot.

Alcuni esempi (di vita… ;)) al riguardo:

1) Dopo aver installato due o tre sistemi Windows (sistema, aggiornamenti e
applicativi) definendo per ognuno le partizioni da rendere confinate e aver
riempito uno di questi con un 1TB di altri vostri files vi apprestate a installare¬†Linux avendo preventivamente confinato le altre installazioni… sono le tre del mattino¬†e invece di installare GRUB nella partizione di /boot lo installate nel¬†MBR … (?!!!) tutto quello che era stato installato fino a quel momento risulta¬†perso.

2) Per qualche motivo fortuito (black-out) o quant’altro il MBR del disco di avvio¬†(o di qualche altro disco, SSD docet) si corrompe e cominciando a dar di matto, vi¬†fa perdere l’accesso ad alcuni dischi (o alle loro partizioni).¬†Avendo preventivamente fatto il backup dei MBR forse avreste dovuto reinstallare¬†qualcosa, ma sicuramente non avreste perso giorni per ricominciare dall’inizio..!

Come minimizzare il problema

Come detto, tutto gira attorno al MBR quindi serve una strategia per aggirare il problema alla radice.

Quella che potrebbe essere messa in atto è la seguente:

A) Iniziate a installare il primo sistema (Windows) e se non lo avete già fatto definite tutte le partizioni che userete per tutti gli altri sistemi, e FORMATTATE quelle che userete per i sistemi operativi, terminate le installazioni Windows SENZA rendere inaccessibile alcuna partizione.

B) Terminate le installazioni, salvate il MBR del disco di avvio e, se lo ritenete¬†interessante, installate l’eventuale sistema alternativo.

C) Terminate le installazioni con esito favorevole, effettuate il backup del MBR di TUTTI i dischi di sistema (salvandoli esternamente al sistema) e solo a questo punto (un sistema per volta) confinate (rendete inaccessibili) le partizioni che vi interessa proteggere.

In caso di problemi con il boot manager o qualche partizione potrete ripristinare¬†la situazione al punto (C) senza alcuna perdita di dati dovuta a partizioni “nascoste”¬†e di cui non fosse rimasta traccia nella relativa tabella partizioni.

Cose da sapere ed esempi

MOLTO IMPORTANTE!

STDUVIEWER, il visualizzatore di file XPS, funziona solamente in ambiente a 32bit, quindi lo script HELP_MBRWIZ.CMD che visualizza il file di aiuto MBRWIZ3.XPS non potrà essere usato se non in ambiente a 32bit di Windows 7.

Appurato che √® comunque conveniente lavorare con l’immagine di ripristino a¬†32bit (se se ne ha la possibilit√†), andiamo a vedere alcuni esempi di BACKUP¬†del MBR per ogni disco rigido sul sistema.

MBRWizard 3.0

Ritrovate sia un eseguibile a 32bit sia un eseguibile a 64bit. Ovviamente¬†l’uso √® identico.

Per conoscere tutti i comandi possibili, eseguire HELP_MBRWIZ.CMD che
visualizzerà il file XPS relativo: di seguito riporterò un esempio standard
sia di backup sia di ripristino. Si può ottenere lo stesso elenco (in modo
sintetico) digitando da linea comando:

MBRWIZ /?

MBRWizard non salva solo i canonici 512 bytes relativi al MBR, ma ne somma altri 512 contenenti informazioni sul disco.

Con il parametro adeguato è possibile eliminare questa formattazione ma
i parametri disco possono essere basilari per identificare in modo univoco
l’appartenenza nel caso il nome del files fosse stato definito in maniera
erronea, quindi consiglio di operate con la formattazione di default…

Come usare il CD di ripristino

L’uso √® elementare: dovete arrivare alla console di ripristino. Fatto questo
cercate la lettera corrispondente al cd di ripristino (il disco X: è il disco
virtuale del sistema operativo e li non troverete nulla) cercando i files nei
percorsi radice.

Se non lo avete già fatto, collegate un disco rimovibile (o una penna USB)
dove salvare i files binari che otterrete.

Visualizziamo i dati di tutti dischi fissi del sistema (comprendono
eventuali dischi USB collegati al sistema per esportare/ripristinare):

MBRWIZ /list

Esempio di backup dell’MBR del disco ZERO e disco UNO:

 MBRWIZ /disk=0 /save=mbr /filename=X:\MBR_DSK0.BIN
 MBRWIZ /disk=1 /save=mbr /filename=X:\MBR_DSK1.BIN

Esempio di ripristino dell’MBR del disco ZERO:

 MBRWIZ /disk=0 /restore=mbr /filename=X:\MBR_DSK0.BIN

In fase di ripristino verr√† chiesta conferma prima di eseguire l’operazione.

Nel caso abbiate dubbi potete visualizzare l’appartenenza del file binario (MBR)¬†editandolo sommariamente con il vecchio comando:

MORE < X:\MBR_DSK0.BIN

ed eventualmente confrontarlo con il MBR attualmente registrato sul vostro disco (previa salvataggio su file con nome diverso) con il seguente comando:

 FC /B [unità1:][percorso1]file1 [unità2:][percorso2]file2

Pubblicato il 14 gennaio 2014, in Software, Windows con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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