PearPC: emulatore PowerPC per x86

Per chi ama emulatori e virtualizzazione oggigiorno trova un pò di tutto, ma come emulatore PowerPC ce n’è uno solo: PearPC.

Ovviamente il nome non è a caso, si tratta di un’ironica somiglianza col nome della casa di Cupertino, difatti PPC era l’architettura che fino a qualche anno fa era quasi esclusivamente sua prerogativa.

Il progetto è partito nell’ormai lontano 2004 ed è proceduto spedito fino a Dicembre 2005 dove sono state apportate numerose migliorie, poi c’è stato uno stop di oltre 5 anni e il progetto è ripartito  solamente nel 2011 con il rilascio della build 0.5.0, questo probabilmente fu dovuto al passaggio di Apple a x86 (proprio nel 2005), e quindi gli sviluppatori persero interesse visto che quello era il loro fine principale.

Ovviamente oltre a Mac OS X da 10.1 a 10.4 (no successive, ne precedenti) potete farci girare anche distro Linux come Yellowdog e altri PPC OS’s.

L’emulatore supporta Mac della famiglia G3 e G4 (no G5) avvalendosi di tradurre in tempo reale (JITC) il codice PPC in x86, anche se, purtroppo, le prestazioni sono ancora lontane dalla velocità nativa di sistema; però essendo un progetto gratuito e a sorgente libero (GNU) merita davvero più di un’occhiata, anche perchè non ci sono progetto analoghi in giro.

Se “scaverete” per bene nel P2P troverete una versione di PearPC con Mac OS X 10.4 (Tiger) preinstallato e pronto all’uso (click’n run), anche se, come detto, le prestazioni non sono al 100% e l’emulazione del suono non è ancora supportata.

Frontend

PearPC è solo a riga di comando, per questa ragione sono nate diverse GUI per poterlo utilizzare in maniera più pratica e veloce.

Ne ho provate diverse e quella che mi piace di più è PearPC Virtualbox GUI, e come suggerisce il nome, è graficamente uguale alla virtual machine di Oracle.

Alcuni antivirus segnalano come malware l’installer, ma è un falso positivo.

  1. Dovrete creare la ISO del vostro DVD di Mac OS X con software come MagicISO, UltraISO o PowerISO.
  2.  L’immagine compressa del disco fisso (da 6 GB) dove installare Mac OS X.
  3. L’utilizzo è semplice e intuitivo:  cliccate su New, date un nome alla VM e selezionate il sistema da installare; selezionate il disco fisso da 6 GB (estratto chiaramente) e la ISO che avrete creato.
  4. Restano da settare alcuni punti: potete incrementare la risoluzione e settare la RAM al quantitativo desiderato (512 MB sono ottimali).
  5. Seguite le istruzioni a video e procedete con l’installazione
  6. Tips: per velocizzare l’installazione scegliete la Custom e  togliete la spunta a driver stampanti e lingue extra.

Per finire un video dell’installazione; non utilizza nessun frontend ed è decisamente accelerato (dimenticatevi quella velocità…) però mostra chiaramente i passaggi:

Divertitevi!😉

Pubblicato il 23 settembre 2013, in Mac OS, Sistemi operativi, Software con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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