DD-WRT: Mettiamo Linux nel router

Il vostro router è carente di funzionalità? Il produttore non aggiorna più il firmware? No problem, ci pensa Tux 🙂

Sembra uno spot :P, ma grazie alla poliedricità di Linux è possibile aggiornare il firmware con uno basato sul sistema del pinguino.

Proprio per questo è nato DD-WRT, che permette ad un qualsiasi router da 50 euro di diventare estremamente più potente e versatile, al punto da avere funzionalità pari a router notevolmente più costosi.

DD-WRT è un firmware rilasciato sotto licenza GPL e gratuito.

Il vostro router è supportato?

Prima di tutto verificate se il vostro dispositivo è fra quelli supportati, ma se non dovesse essere nell’elenco non disperate, è possibile che il chipset  (al di là del marchio) sia ugualmente  funzionante.

Per verificare ciò dovete cercare (sul fondo o retro del router) la FCC ID e inserirla in questo database.

Nel caso non trovaste questa ID l’unica alternativa é aprire fisicamente il dispositivo e controllare direttamente sul chipset. (attenzione, l’operazione se eseguita senza accortezza invalida la garanzia).

Ora mettete almeno le prime tre lettere del modello, scorrete l’elenco e sinceratevi di selezionare quello esatto; a seconda del tipo avrete modalità e opzioni diverse.

Ad esempio può variare la dimensione della ROM interna, da 2 MB ( in cui và obbligatoriamente la versione mini di DD-WRT), poi 4 MB fino a 8 MB.

Procediamo al flash!

Attenzione:

1) Prima di cominciare assicuratevi di scegliere il firmware corretto per il vostro router, pena il brick, con conseguente periferica inutilizzabile 😦

2) Se potete evitate le release non stabili, questo perchè alcuni hanno avuto brick indesiderati senza errori apparenti.

Il brick è risolvibile (farò un’apposita guida) ma crea non pochi grattacapi, quindi se potete evitate 🙂

Ok, è ora di mettersi in “moto” 🙂 L’aggiornamento è fattibile in vari modi, ma principalmente:

Clipboard01

1) Via Web GUI

2) Via TFTP

Spesso ci vogliono entrambi i modi.

Nell’immagine di esempio vedete un Sitecom con chipset Broadcom e flash da 4 MB aggiornabile via Web GUI, in due versioni: micro da 2 MB e mini da 4 MB.

Alcuni modelli richiedono più passaggi ma tutto è dettagliatamente spiegato nei link in Additional Information. In questo video esemplificativo vi viene mostrata l’installazione step-by-step su Linksys WRT54G:

In questo caso l’installazione è semplice e veloce, però, come detto, in altre situazioni le operazioni da fare possono variare, bisogna quindi leggere attentamente la scheda di installazione del firmware per il vostro modello.

Le funzionalità e configurazione

Dal Wiki ufficiale:

  • Portale Hotspot (Chillispot)
  • Server PPTP VPN
  • 2-way Bandwidth Management (incl. P2P, VoIP, IM)
  • SSH Client e Server (dropbear)
  • Telnet
  • Script di Startup, Firewall e Shutdown
  • Modalità WDS Repeater
  • Client Mode (supporta client multipli)
  • Modalità Adhoc
  • Routing OSPF
  • Routing RIP2
  • Funzione Power Boost (potenza max 251mW)
  • Selezione Antenna
  • Gestione DHCP statico
  • DDNS
  • Clonazione Wireless MAC Addresses
  • VLAN
  • WPA over WDS
  • WPA/TKIP con AES
  • WPA2
  • Client Mode WPA
  • Client Isolation Mode
  • Gestione della banda QoS
  • Port Triggering
  • Port Forwarding (max. 30 record)
  • Wake-On-Lan
  • Syslog remoto
  • Statistiche Ntop remote
  • Xbox Kaid
  • SNMP
  • Supporto IPv6
  • Stato dei client wireless e WDS con uptime e utilizzazione processore
  • Site Survey
  • Server NTP Remoto
  • 13 lingue
  • Style (GUI configurabile; v.23)
  • Supporto nuovi device (WRT54G V3, V3.1, V4 e WRT54GS V2.1, V3, V4)
  • il supporto al WRT54G v.5 è stato implementato come da link su Bitsum che riporto

Come vedete funzionalità non comuni (di default) a router low cost.

Per tutte le altre informazioni vi rimando al Wiki ufficiale.

In questi video vi vengono spiegate le funzionalità e relative configurazioni:

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Pubblicato il 15 luglio 2013, in Hardware e tecnologie, Linux con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

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