OpenSUSE vs Mageia

Premetto subito che questa non sarà una vera comparativa, ma vuole essere per me una divagazione rispetto alle solite *buntu a cui mi sono abituato negli ultimi anni.

Non sono mai stato un utilizzatore full time di sistemi alternativi a Windows, questo perchè sono sempre riuscito (98, 2k, XP) a trovare nei sistemi di Redmond piena efficienza, quindi mi sono sempre avvicinato ai sistemi alternativi più per voglia di provare cose nuove e diverse (mi riferisco anche a sistemi esotici) che per reale necessità.

Detto questo ho voluto fare un ritorno alle origini 🙂

Attualmente quando un novizio chiede una distribuzione semplice da utilizzare e ben supportata gli si risponde al 99% Ubuntu o derivate, ma sono voluto andare ancora più indietro nel tempo, a quando feci i primi passi con Linux (Ubuntu non esisteva ancora), al tempo c’erano due distro “facili”: Suse e Mandrake.

Col tempo queste distro hanno cambiato nome rispettivamente in Opensuse e Mageia, ma la loro essenza principale a mio avviso è rimasta intatta in questi oltre 10 anni.

Ok, fatta questa doverosa e sentita premessa comincio con le mie impressioni di utilizzo 😉

Mageia

Per prima ho testato Mageia (Ex Mandriva e Mandrake), versione live CD con Gnome come ambiente desktop (l’alternativa è KDE). La versione live permette di provare la distro senza doverla installare nel disco rigido, quindi potete tastarla con mano senza perdere tempo in installazioni, se poi vi piacerà potrete farlo successivamente.

La prima schermata permette di scegliere di avviare il live CD oppure di far partire l’installer grafico, che volendo potete far partire dopo tramite il collegamento sul desktop, live install.

Mageia

Al primo avvio scarica ulteriori pacchetti (lingua, aggiornamenti vari) e permette di scegliere la password di root (amministratore).

Appena Gnome fa capolino nel desktop comincio a spulciare fra i programmi, trovando dei classici:

  • Epiphany e Firefox come browser, di cui preferisco il primo per via della velocità di WebKit.
  • Evolution come client e-mail
  • Empathy come IM
  • Gimp come image editor avanzato
  • … e molti altri

Ma è nel Mageia Control Center (Application – Tools – System Tools) che trovo tutte le impostazioni principali, in maniera analoga al pannello di controllo di Windows permette di personalizzare e settare il vostro sistema (ovviamente per un neofita).

Mageia

Nella sezione Software Management c’è la possibilità di aggiungere o rimuovere software, pianificare gli aggiornamenti di sistema e relativa sorgente.

Mageia2

La sezione Hardware è decisamente più variegata e permette di:

  • Guardare le informazioni inerenti il proprio hardware
  • Configurazione della scheda sonora
  • Settare o meno gli effetti grafici del desktop (Compiz Fusion) per avere, ad esempio, animazioni molto di effetto
  • Settare X11 (il gestore grafico), driver video, risoluzione, etc
  • Layout della tastiera
  • Settaggi di scanner, stampante, UPS e mouse

Mageia3

Network & Internet:

  • Impostazioni delle schede di rete (cablate e wireless)
  • VPN
  • Proxy
  • Aggiungere eccezioni al file hosts, per prevenire connessioni indesiderate

Mageia4

System:

  • Gestione dei caratteri e importazione di quelli Microsoft
  • Settaggi di autenticazione utente
  • Gestione dei servizi di sistema (i cosiddetti “demoni”)
  • Impostazione data e ora
  • Localizzazione del sistema in altre lingue
  • Visualizzazione dei log di sistema
  • Gestione utenti
  • Gestione snapshots (backup di sistema)
  • Aprire console come amministratore (root)
  • Importazione dei documenti Windows (doc, xls, ppt, adp)

Mageia5

Network Sharing:

  • Condivisioni di rete con Windows (Samba)
  • NFS (Dischi remoti)
  • WebDAV

Mageia6

Local Disks

  • Gestione e creazione partizioni (partition manager)
  • Lettori ottici
  • Condivisione partizioni in rete

Mageia7

Security:

  • Configurazione dei permessi
  • Configurazione del personal firewall
  • Controlli parentali, per evitare che minori vedano contenuti non adatti a loro

Mageia8

Boot:

  • Autologin all’avvio, per evitare di inserire le credenziali ogni volta
  • Settare il boot manager (LiLo o Grub, grafico o command line)
  • Setup del display manager

Come vedete tutto il sistema è a portata di click per l’utente novizio e intermedio, quello avanzato potrà sbizzarrirsi come preferisce, destreggiandosi con la riga di comando.

La pacchettizzazione è la classica RPM, adottata da tempo da Mandrake e, ancor prima, da Red Hat; diciamo che sono equivalenti agli installer di Windows, permettono un’installazione dei programmi semplice, senza dover ricorrere a compilatori e controllare una marea di dipendenze 🙂

La community di Mageia (un pò come in tutte le community Linux) è ampia e garantisce a chi ha davvero voglia di imparare un supporto pieno ed efficiente, grazie all’impegno continuo e costante di tanti utenti come noi, che credono fermamente nella filosofia open source e nella condivisione delle conoscenze.

Download Page


OpenSUSE

Che dire di SUSE… è stata la prima distro che ho testato in assoluto, e il primo “amore” (per quanto breve) non si scorda mai  mrgreen

Scherzi a parte, all’opposto di Mageia quì ho voluto KDE come desktop environment, anche per vedere i cambiamenti e i progressi fatti dal DE del draghetto Konqi 🙂

Una volta scaricata l’immagine KDE live, l’ho subito montata nella mia fida virtual machine (Virtualbox).

All’avvio permette di scegliere se installare direttamente SUSE oppure se avviare il sistema live, testarlo e successivamente far partire l’installer da lì, io infatti ho scelto questa opzione.
Opensuse

L’installazione è di una semplicità tale da non richiedere alcuna spiegazione, intuitiva e veloce, come Mageia del resto; sono finiti i tempi delle distro che richiedevano complicate installazioni da riga di comando… o meglio ci sono ancora, ma se prima era un obbligo ora è una scelta facoltativa dell’utente più smaliziato e amante della CLI.

Vi ricordo che questa piccola guida vuole essere anche un’ introduzione per il novizio a distro alternative ad Ubuntu, restando sempre sul semplice e senza entrare in tecnicismi, che magari poco interessano l’utente medio quotidiano, al quale interessa solo avere un sistema rapido, stabile e sicuro col quale navigare, scaricare e fare le operazioni più basilari, e magari successivamente (una volta acquisita una certa dimestichezza) addentrarsi nelle impostazioni e settings più avanzati 😉

Chiusa questa parentesi, andiamo subito su YAST, l’equivalente del Mageia Control Center e del pannello di controllo di Windows, dove c’è tutto (o quasi) quello che serve all’utente casalingo.

Opensuse YAST

In un’unica schermata ha raccolte tutte le impostazioni basilari del sistema operativo, divise in 8 sezioni principali:

  1. Software
  2. Hardware
  3. System
  4. Network Devices
  5. Network Services
  6. Security and Users
  7. Support
  8. Miscellaneous

Non sto a descrivere tutte le funzionalità perchè sono all’incirca le stesse di Mageia, inoltre:

  • Konqueror tutte le volte mi lascia di sasso per la sua velocità di caricamento (Webkit – KHTML)
  • KMail è un client semplice ma immediato
  • Kopete per gestire più protocolli di Instant Messenger
  • KMPlayer per visualizzare formati video e audio
  • Calligra Suite come suite office
  • … e molto altro ancora

Basta spulciare i repository di entrambi i sistemi per scoprire la varietà e vastità di programmi disponibili, giusto per soddisfare  tutti i palati 🙂

Gnome mi è sembrato meno esoso di risorse rispetto a KDE in termini di RAM utilizzata, mentre come reattività sono sullo stesso livello; chiaramente per questi DE ci vogliono PC di medio livello, perchè in caso di “muletti” piuttosto datati (7-8 anni) meglio optare per LXDE. –> OpenSUSEMageia.

Bene… io ho lanciato il sasso, ora sta a voi la curiosità di provare queste alternative, davvero facili e ultra collaudate 🙂

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Pubblicato il 21 maggio 2013, in Linux, Sistemi operativi con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Gentilissimo Amico,
    grazie per la tua spiegazione. Magari ho alcune domande aggiuntive.
    1) Qual’è la comparazione tra i due in termini di performance?
    2) Qual’è la tua valutzione riguardo alla stabilità dei due sistemi?
    3) Provengo da Ubuntu che ho usato per 4 anni. La mia preferenza iniziale va per openSuse. Ritieni che openSuse o Magaia siano più complessi da gestire di Ubuntu?
    Grazie per il tuo aiuto

    Paolo

  2. Ciao Paolo, ti rispondo subito:

    1) A parità di DE sono entrambe decisamente veloci e reattive.

    2) Linux di norma è un sistema “rock solid”, e questi non fanno eccezione. :).
    Per avere kernel panic o noie bisogna agire a fondo, ma per l’utente “non smanettone” non ci sono problemi.

    3) Appoggio la tua preferenza, anch’io ho un “debole” per openSUSE; ritengo che entrambe le distribuzioni siano estremamente facili da gestire, utilizzare ed aggiornare.
    Come ben saprai oggigiorno i sistemi Unix like non sono più per soli smanettoni e “addetti ai lavori” pertanto ovunque tu decida di posare lo sguardo non avrai problemi di sorta.

    Alla prossima 🙂

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