Anonimato in rete

La ricerca continua alla privacy stona un pò al giorno d’oggi, dove quotidianamente siamo “monitorati” come cavie da laboratorio. Social networks in primis e  P2P sono solo alcune delle vie per dare ogni informazione su di noi a chi di questi dati ne fa un business. Siamo noi che sostanzialmente veniamo indotti a buttarci nella mischia, e quindi a noi resta la decisione se entrarci o no.

Chiusa questa piccola parentesi personale, possiamo fare comunque qualcosa per quanto concerne la navigazione quotidiana, dove possiamo mantenere la nostra privacy ad un livello certamente superiore, e i nostri dati, che solitamente vengono inviati con la normale navigazione, parzialmente celati.

Faccio un esempio specifico: quando digitiamo un indirizzo web a quest’ultimo vengono mostrati (tramite user agent):

  • Il nostro IP, che porta a identificarci in maniera univoca tramite il nostro ISP, e quantomeno a vedere la zona di connessione tramite appositi servizi  anche senza interpellare il nostro provider.
  • Il nostro browser con tanto di versione
  • Il nostro sistema operativo con modello  e versioni esatti

Senz’altro avrete già visto un’immagine simile a questa:

IP widget

Tramite i servizi sopra citati in questo riquadro appariranno alcune vostre informazioni univoche atte ad identificarvi, ma è così per ogni sito web, :) non è una stregoneria o cose alla portata di hacker, ma semplici servizi di rete.
In ogni caso, se tenete a fornire meno segni del vostro passaggio in rete, qualcosa lo potete fare tramite degli anonymizer.
Sono dei proxy che fungono da tramite fra voi e il server  (sito o quant’altro) di destinazione, mostrando a quest’ultimo l’IP del proxy e NON il vostro; ma non è una regola, alcuni proxy (non gli anonymizer ovviamente) inviano il vostro IP.
Ne deriva che, perlomeno in parte, alcune informazioni cruciali al vostro riconoscimento sono nascoste, guardiamo l’immagine:
Questo sopra è il collegamento classico dell’utente domestico, il nostro provider (ISP) ci proietta direttamente nel web con un IP solitamente dinamico (cambia ad ogni connessione) che però, come detto, permette di essere tracciati in maniera univoca.
Con un proxy c’è un passaggio in più:
Sarà quindi il proxy che ci “proietterà” verso il resto di internet, celando ad eventuali occhi indiscreti il nostro IP reale.
Ci sono vari servizi che offrono proxy anche a pagamento, ma io voglio proporvi quelli gratuiti perchè sono efficientissimi.
Se vi vengono eventuali idee (malsane) di fare danni per la rete, ricordate che i proxy conservano dei log dove vengono annotati tutti gli IP che utilizzano il servizio, anche se alcuni servizi a pagamento dichiarano di non tenerne traccia. Personalmente non ci credo, devono tutelarsi anche loro.

Ecco in breve alcuni pro e contro di un proxy:

Tor, the onion router, permette connessioni crittografate a strati (da quì il termine onion, cipolla) che “rimbalzano” fra più nodi casuali fino alla destinazione prescelta, in modo da rendere altamente improbabile la possibilità di risalire a noi.
Tor funziona con il protocollo di trasporto TCP, quindi include HTTP, SSH, IRC, POP3, SMTP.
Per chi è poco pratico a settare proxy esiste una versione già pronta all’uso, chiamata Tor Browser.
  • Basato su Firefox
  • 100% portable
  • Multipiattaforma (Windows, Linux e Mac)
  • Multilingua (fra cui l’italiano)

Una volta scaricato basta estrarre i file (è un archivio autoestraente) dove preferite,  poi avviate da Start Tor Browser.

Ora partirà il browser e il pannello di controllo Vidalia (una GUI per utilizzare in modo più semplice Tor).

Vedrete informazioni come lo stato della rete, configurazione del relaying (nodo), etc.

Se cliccate su Mostra la rete vedrete la vastità di Tor:

Clipboard02


Questa è chiaramente una soluzione già pronta all’uso, ma con tor potrete settare qualsiasi programma, l’unica condizione, come detto poco sopra, è utilizzare il protocollo TCP.

Nella sezione proxy basta settare localhost (127.0.0.1) e come porta SOCKS 9050; se utilizzate Polipo abbinato a Tor aggiungete 127.0.0.1 e porta 8123 su HTTP e HTTPS, mentre con Privoxy 127.0.0.1 porta 8118 su entrambi i protocolli.

Per i browser più diffusi ci sono svariate estensioni per gestire al meglio Tor.

Altre alternative a Tor sono JAP  (richiede Java) e Ultrasurf.


Se invece volete le cose ulteriormente più semplici, senza Tor ne programmi esterni, basta che aggiungiate nei preferiti del browser questi siti:

Digitando nella barra degli indirizzi interna l’URL che ci interessa, verremo messi automaticamente dietro proxy, esempio:

Clipboard03

Questa è solo una piccola parte delle cose che si possono fare con i proxy, ma sono quelle che (presumo) destano maggiore interesse fra gli utenti domestici nella loro navigazione quotidiana 😉

Come dico sempre… buon divertimento 😉

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Pubblicato il 27 marzo 2013, in Reti, Sicurezza, Sistemi operativi, Software, Windows con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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