Web accelerator: Comprimere i siti e risparmiare banda

Opera è stato il precursore di questa tecnologia, ma fortunatamente oggi si stanno diffondendo alternative valide come Google SPDY, Nokia Xpress Browser, fasTun, RabbIT per citarne alcuni.

Questi servizi sono chiamati web accelerator, sono dei proxy server che fanno da intermediario fra noi (client) e il web.  Quando noi digitiamo un indirizzo, il proxy riceve la richiesta e preleva il sito comprimendolo “on the fly” 🙂

In questo modo le dimensioni complessive di una pagina web calano drasticamente, specie se queste presentano al loro interno molte immagini, perchè proprio su queste si concentra maggiormente l’operazione di compressione, guardiamo tutto nel dettaglio.

  • Risparmio di traffico – Se questo è irrilevante per le ADSL flat, è invece molto importante nelle connessioni mobile dove i limiti imposti dai gestori possono bloccare la nostra navigazione prima della scadenza. In questo modo (vale solo per le pagine web, NON video streaming, P2P, etc mi sembra ovvio) possiamo ridurre anche di 5 volte il traffico. Provare per credere, le statistiche presenti in Opera Mini e Mobile tengono conteggio di tutto il traffico guadagnato. Il prezzo da pagare è un quasi impercettibile calo della qualità delle immagini.
  • Velocizza le connessioni lente – Se avete raggiunto il vostro limite di traffico mensile (connessione mobile) e siete “condannati” a navigare a massimo 32 Kb/s può essere una manna dal cielo 🙂 ma va anche bene per chi è ancora radicato (suo malgrado) al 56K o ISDN.
  • Anonimità – Quando navigate con un proxy viene mostrato il suo indirizzo IP non il vostro, ovvio che per tutelarsi i server proxy conservano i log con il vostro IP reale 🙂
  • Script Block, AD Block e Flash Block – In questo modo non vengono caricati tutti i contenuti esterni come banner pubblicitari, script, AD e contenuti flash. Oltre ad alleggerire il contenuto c’è anche un aumento della sicurezza perchè molti malware sfruttano questi contenuti per infettare.

Opera turbo è integrato direttamente nel browser, può essere impostato per auto avviarsi quando rileva una connesione lenta oppure manualmente.

Ma non esiste solo Opera 🙂 anche altri browser possono integrare servizi analoghi, eccone alcuni:

  • SPDY – Servizio di Google che fornisce supporto diretto a Chrome ma anche Firefox (abilitato di default) e Opera. Per abilitarlo su Chrome e derivati (Dragon , Chromium, Iron, etc) bisogna digitare: 

chrome://net-internals/#events&q=type:SPDY_SESSION%20is:active

  • fasTun – Prevede una registrazione gratuita e addons per i browser Mozilla e Opera.

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Pubblicato il 9 marzo 2013, in Reti, Sicurezza, Sistemi operativi, Software con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

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